NXT: The Future Is Now #12 - Let the War Games begin!



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NXT: The Future Is Now #12 - Let the War Games begin!

NXT è in piene forze in questo periodo e questo weekend non solo sarà coinvolto a Survivor Series (potete leggere uno speciale qui) ma questo sabato metterà in scena anche TakeOver: War Games. Si tratta del primo speciale organizzato dal brand nero-giallo dopo il passaggio dello show su USA Network e devo ammettere che la card appare veramente allettante.

Ma, nonostante l’evento sia uno dei più attesi dell’anno, questa volta dovrò essere critico su alcuni aspetti di questo TakeOver, a partire dalla sua collocazione nel calendario annuale. Infatti ho già citato che il roster di NXT domenica notte sarà impegnato in una difficile guerra tra brand a Survivor Series, in quella che si tratta a tutti gli effetti della sua prima grande partecipazione in uno show del main roster, in un PPV in cui tutti gli occhi saranno puntati sulle sue Superstar.

Bene, alla luce di questo, era veramente necessario organizzare War Games la sera precedente? La risposta è no, ma la WWE ha poche colpe in questo, perché con tutta probabilità la decisione di includere NXT nelle Series è arrivata dopo la messa in vendita dei biglietti per TakeOver, quando ormai era troppo tardi per fare un passo indietro.

Avrei, però, gradito una migliore organizzazione, in modo da non sovraccaricare il prodotto e da concentrare tutte le attenzioni di NXT su Survivor Series. Nonostante ciò, lo show del mercoledì sera è riuscito comunque a costruire una grande card per War Games ed ha bilanciato bene le storyline interne al proprio brand e la battaglia contro gli altri.

Andiamo, dunque, ad analizzare i match annunciati. Iniziamo dall’incontro che è stato ufficializzato questa settimana, un triple threat match tra Pete Dunne, Killian Dain e Damien Priest con il vincitore che guadagnerà l’opportunità di sfidare Adam Cole a Survivor Series per l’NXT Championship.

Questi tre lottatori sono stati coinvolti in una rivalità a tre poli che ha riempito il mid-card nelle scorse settimane e che ha presentato queste tre Superstar in modo accurato, senza oscurare alcun partecipante e mostrando tutte le sfaccettature dei propri personaggi.

Con una card come quella che abbiamo difronte, questo match sembra quasi passare in secondo piano, ma non possiamo attribuire alcuna colpa a Dunne, Dain e Priest e confido nelle loro abilità di mettere in scena un match che possa aprire gli occhi a molti appassionati.

Forse la WWE farebbe meglio a non portare questo incontro verso un minutaggio troppo elevato, perché la serata sarà riempita da due War Games Match, che di sicuro saranno di lunga durata; mi aspetto, quindi, una contesa molto veloce e con un ritmo accelerato fin dalla partenza.

Chiunque vinca avrà un’occasione d’oro per farsi conoscere anche dal pubblico più mainstream visto che procederà verso un match nella card principale di un PPV del main roster; anche se la probabilità di vincere il titolo di NXT sarà piuttosto bassa, la posta in palio in questo match non è assolutamente da ignorare.

Passiamo ora al match che segnerà il ritorno sul ring di NXT di Finn Bàlor ed il suo debutto come heel: colui che si è autoproclamato The Prince affronterà Matt Riddle dopo che l’infortunio di Johnny Gargano non gli ha permesso di prendere parte a TakeOver.

Il match promette solo che scintille, con Matt Riddle che si sta rivelando uno dei migliori wrestler della WWE, ma sarà ancora più interessante se pensiamo al percorso che Bàlor ha intrapreso nel brand nero-giallo.

Il suo ritorno ha fatto molto parlare di sé, il suo turn heel ancora di più, ma l’attuale personaggio di Finn Bàlor è ciò che veramente sta attirando i fan verso la sua figura. I suoi comportamenti così misteriosi ed imprevedibili catturano il pubblico ed allo stesso tempo ci suggeriscono che c’è ancora moltissimo da scoprire sul suo nuovo personaggio e che i prossimi mesi non potrebbero essere più interessanti.

Nonostante la rivalità sia piuttosto debole e sia stata costruita solamente come reazione ad un infortunio, dobbiamo ammettere che le aspettative per questo incontro sono alte; è un match che si vende da solo, sia per la caratura degli atleti coinvolti sia per la curiosità che c’è attorno a Finn Bàlor.

Arriviamo ora ai due match che danno il nome a questo TakeOver, e qui devo esporre la mia più grande critica verso l’evento. Penso che quest’anno non fosse assolutamente necessario un secondo War Games Match e mi riferisco ovviamente a quello maschile.

La sua costruzione è parsa fin troppo forzata e l’incontro femminile lo supera in tutto. A parte che due War Games match in una serata sono decisamente troppi, si tratta di una stipulazione che deve essere usata con parsimonia, riservandola alle occasioni importanti e non organizzandola solamente perché “a novembre c’è il War Games”, perché altrimenti si rischia di inceppare in quell’errore che la WWE fa ogni anno con Hell in a Cell, ovvero usa una stipulazione che dovrebbe servire per chiudere delle rivalità fortemente personali solamente per vendere un semplice PPV di transizione.

Con queste premesse disastrose, l’Undisputed Era sarà nuovamente protagonista di un War Games ed affronterà il Team Ciampa, attualmente composto da Tommaso Ciampa, Keith Lee, Dominik Dijakovic ed un partner ancora da rivelare.

Tra le altre critiche che ho per questa contesa, la squadra dei babyface mi sembra fin troppo casuale, creata da una semplice alleanza tra lottatori con dei nemici in comune: mi sembra più un “1 + 1 + 1” che un vero team.

Mi aspetto comunque grandissime cose da questo match, che secondo me si rivelerà il migliore della serata e che ci potrebbe regalare tanti momenti da strapparsi i capelli; basti pensare che all’interno dei due ring avremo maestri del wrestling come Roderick Strong, Adam Cole e Tommaso Ciampa ed atleti molto versatili come Dijakovic e Keith Lee.

Ma quello che più di tutto rende interessante questo match è il mistero sull’ultimo membro del Team Ciampa: in una conferenza stampa Triple H ha definito la rivelazione di questo lottatore come “epica”, perciò è lecito aspettarsi una grossa sorpresa.

Potrebbe trattarsi di un ritorno da un infortunio (come Velveteen Dream), di un ritorno a NXT di un wrestler di Raw o SmackDown (come Kevin Owens, il che sarebbe molto interessante con Survivor Series alle porte), ma anche un debutto di una grande star del circuito indipendente o di un ritorno in WWE di qualcuno che non è nella federazione di Stamford da anni.

Il War Games femminile è il match che più di tutti catalizza l’attenzione verso questo evento ed è un perfetto esempio di come la divisone femminile di NXT sia, al momento, la migliore al mondo.

Costruito in modo ineccepibile e con tanto star power all’interno, questo incontro vedrà sfidarsi il Team Baszler (Bianca Belair, Io Shirai, Kay Lee Ray e Shayna Baszler) ed il Team Ripley (Candice LeRae, Tegan Nox, Mia Yim e Rhea Ripley).

Queste otto donne (con l’aggiunta di Dakota Kai che ha partecipato alla storyline) sono le rappresentanti di una delle divisioni più floride della storia e sono determinate a dimostrare ancora una volta che il miglior wrestling femminile è senza alcuna ombra di dubbio a NXT.

Il War Games non è un match molto tenero e serve una grande preparazione ed esperienza per uscirne indenni, ma queste donne hanno tutto ciò che serve per riuscirci e per farci divertire allo stesso tempo. Parteciperanno donne potenti come Shayna Baszler, Rhea Ripley e Bianca Belair, dei fenomeni del ring come Io Shirai e Candice LeRae e delle Superstar tenaci come Kay Lee Ray, Tegan Nox e Mia Yim, la quale settimana scorsa ha mostrato tutta la sua resistenza in un crudele Ladder Match durante il quale ha subito notevoli bump… immaginate solo cosa possa fare nei due ring coperti da un’unica gabbia.

Non ho niente da criticare su questo fronte e non posso far altro che augurarmi che questo incontro possa essere il main event dello show e che possa risultare anche migliore di quello degli uomini, perché queste otto donne meritano tutti i riconoscimenti che guadagnerebbero da tale successo.