Dirty Deeds - Verità scomode: la WWE e le perle ai porci tra Arabia e NXT


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Dirty Deeds - Verità scomode: la WWE e le perle ai porci tra Arabia e NXT

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior", cantava Fabrizio De André nella sua immortale "Via del Campo" E senza voler scomodare un poeta geniale come il compianto cantautore genovese, questa strana settimana della WWE ha offerto fin troppe chiavi di lettura diverse, tra diamanti, piccole perle, fiori e senz'altro anche un'importante componente di letame.

Cominciamo dal principio, e cioè da Crown Jewel presa da sola (perché mentre l'evento di Riyadh era in corso di svolgimento, non potevamo sapere cosa sarebbe successo poi). E una cosa va detta: ci sbagliavamo.

Eravamo partiti molto prevenuti sull'evento in sé, trattandolo come detto solo dal punto di vista squisitamente tecnico e di intrattenimento. E invece lo show saudita è andato ben oltre le aspettative, rivelandosi lui sì un piccolo gioiellino imprevisto.

Su questo punto molti commenti molto diversi si sono visti sul web: tra chi l'ha promosso a pieni voti e chi invece lo ha stroncato, anche solo per la sconfitta di Cesaro contro Mansoor. E invece, guardando lo show dal mero e semplice punto di vista di uno spettatore che vuole godersi qualche ora che fila liscia e che non annoi mai, questo ppv ha sbagliato davvero poco.

E soprattutto ci ha restituito un finale che ha impedito al personaggio più seguito del momento (Bray Wyatt) di non rovinarsi senza motivo, e tutto sommato anche a Seth Rollins di concedersi quella caduta ormai indispensabile al suo personaggio, che ha disperatamente bisogno di rialzarsi e riconquistare il pubblico.

E non poteva farlo senza una caduta reale, dopo quella che era arrivata solo nel cuore della gente ma non sul ring. Un problema narrativo c'era, quello del doppio campione a SmackDown, ma la WWE l'ha già risolto nella controversissima puntata dello show blu di Buffalo (New York): Brock Lesnar si è presentato al pubblico e ha fatto dire a Paul Heyman che se ne va, andrà a Raw a cercare vendetta nei confronti di Rey Mysterio.

Benissimo. E nel prosieguo della puntata abbiamo assistito alla progressiva invasione dello show blu da parte dei ragazzi di NXT, che oltretutto sono riusciti a vincere ogni singolo match che hanno disputato. E questo ha scatenato la gioia soprattutto di una parte dei fan, che tende ad autodefinirsi "smart" (ma che tale per una sera ha dimostrato di non essere, dato che ha reagito in maniera "markissima" a qualcosa che nel momento stesso in cui stava succedendo era chiaro che potesse andare a finire solo così).

Solo buone notizie, quindi? Beh, assolutamente no. Perché quello che è successo in mezzo tra questi due show è scioccante e vergognoso, e soprattutto nasconde ancora troppi aspetti misteriosi per non farci sospettare che potrebbe esserci dietro qualcosa di davvero sinistro.

Perché tutte le ipotesi (per quanto siano solo ipotesi) circolate finora non fanno che rendere sempre più indifendibile la gestione della dirigenza WWE nei confronti dei suoi atleti. Perché anche senza il presunto sequestro da parte dei principi sauditi, comunque in WWE avevano deciso di girare SmackDown 20 ore dopo Crown Jewel, con 14 ore di viaggio.

Perché anche solo il fatto che sia circolata l'ipotesi di un Vince McMahon che accende la miccia di una bomba e se ne scappa, e che questa ipotesi non ci sembri poi così inverosimile, è un pessimo segnale.

E la WWE, in una settimana tra le migliori a livello narrativo degli ultimi anni, si ritrova a domandarsi se sia umana verso quegli stessi protagonisti che la rendono grande, e seguita in tutto il mondo. E sa di aver dato perle ai porci, e tirato fuori perle da una situazione da porci. Un diamante inatteso (Crown Jewel), da cui è uscito del letame che ha dato vita a un fiore. Ma a quale costo?