Bank Statement - Il ritorno della regina


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Bank Statement - Il ritorno della regina

Mancano solo due settimane a SummerSlam e di conseguenza stringe sempre di più il tempo a disposizione per creare delle storyline interessanti che culminino proprio nel più grande evento dell’estate. Forse è ancora presto per giudicare la card di uno dei Big Four, tuttavia i match già annunciati non creano molta aspettativa, se non nell’ottica di attendersi alcune sorprese come i ritorni di Ronda Rousey o Sasha Banks.


Nel frattempo a Raw si è svolta una Reunion delle star del passato, e ciò immancabilmente significa uno stop forzato ad ogni storyline e puntata dedicata solo a degli spot pensati proprio per le leggende. Questo tipo di puntata è normale nella storia della WWE e spesso vede l’interazione dei campioni del passato con le nuove leve, specialmente quelle con un titolo alla vita.

Quest’anno l’attenzione si è spostata sulla novità più calda da WrestleMania ad oggi: il titolo 24/7. Drake Maverick lo perde quasi accidentalmente da Pat Patterson, ma il titolo passa presto a Gerald Brisco.

A sorpresa, quest’ultimo lo perde a favore di Kelly Kelly che diventa la prima donna e Divas Champion a vincere il titolo 24/7. La girandola non finisce qui: Kelly Kelly viene attaccata e schienata da Candice Michelle, ma subito dopo è il turno Alundra Blyze che vince su Candice grazie ad una presa di sottomissione.

Subito dopo la stessa Alundra si sposta verso il titolo di commento dove cerca di replicare un celeberrimo segmento di Monday Night Nitro del 1995 in cui l’ex campionessa cestina il titolo. Per fortuna Ted DiBiase ricompra il titolo e la storyline del titolo 24/7 ritorna tra Drake Maverick e R-Truth.


È curioso notare come nessuna donna del passato abbia interagito con le attuali superstar del presente. Eppure, invece di tutta la baraonda creatasi per il titolo 24/7, avrei preferito un solo angle in cui apparissero Becky, Alexa Bliss o anche Natalya insieme alle star del passato.

Invece no, abbiamo invece dovuto sorbirci una più che prevedibile rissa tra The Man e The Queen of Hearts, ospiti entrambe di una puntata di “A moment of Bliss”.
Voglio pensare che la WWE abbia evitato volontariamente questo tipo di interazione per far si che non ci fosse un effetto “passaggio del testimone”, come a dire che le superstar donna di oggi non sono le eredi di quelle del passato, ma una nuova leva completamente diversa che sa lottare bene e può prendersi degli spazi inimmaginabili per le star del passato.

Passando a SmackDown, le cose cambiano completamente. Qui non ci sono leggende da onorare ma match e storyline da costruire, e allora ecco tornare in campo Queen Charlotte. Al di là di quanto successo nel ring con Bayley ed Ember Moon, con the War Goddes che prima batte a sorpresa Charlotte e poi stende entrambe con la sua Eclipse, è bastato un solo promo per far capire chi è davvero la top star dello show blu.

Adesso che Charlotte è di nuovo una presenza costante nella programmazione, è difficile vederla senza una cintura alla vita o nel mezzo di una faida di livello: The Queen si autoproclama come la più grande di tutti i tempi, e in quanto tale necessita di un match di altissimo livello a SummerSlam.

La WWE potrebbe accontentarla opponendole nientemeno che Trish Stratus, proprio una leggenda del passato che è da sempre considerata la migliore della storia.
Se ciò dovesse verificarsi, a Charlotte sarebbe bastato un solo promo per creare il miglior match femminile della card. Anche questa è classe.