APRON RING

Ma il wrestling e' uno sport d'intrattenimento violento?

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by Fabrizio Ponciroli

Ancora una volta si torna a parlare del messaggio finale percepito dai minori...

Ci risiamo... Ancora una volta il wrestling è finito sotto la lente d'ingrandimento. "Anche se si tratta di uno spettacolo, la violenza influisce sui minori", il messaggio che viene ribadito, a voce alta, da chi vorrebbe la cancellazione del prodotto wrestling da tv (e non solo)...

Una "battaglia" già vissuta.

Anno 2005, il Codacons chiede l'inibizione del wrestling, con tanto di ritiro di tutto il merchandising. I continui inviti a "... non farlo a casa" non bastano, il wrestling viene visto come portatore di sventure e causa scatenante violenze ripetute...

Sono passati 10 anni e ci risiamo... Onestamente fatico a comprendere. Abbiamo tv, media, smartphone e riviste che, quotidianamente, ci inzuppano la testa (nostra e dei minori) di notizie ed immagini sanguinolente e, su quello, poco o nulla si fa.

Invece, il wrestling fa paura, è un problema abnorme, quasi partisse tutto da quel ring.. Non capivo nel 2005, non capisco oggi. Se uno spettacolo è ritenuto eccessivamente violento, basta non guardarlo (i genitori dovrebbero controllare cosa vedono i figli, o no? Ci sarebbe anche il Parental Control, o sbaglio?).

Perchè impedire a coloro che lo giudicano "in linea" di seguirlo? Cancellare non è mai una buona soluzione, sempre meglio spiegare, a qualsiasi livello... .

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