Dirty Deeds - Verita' scomode: nuovi CM Punk crescono

La WWE sta finalmente trovando degli heel all'altezza dello Straight Edge.

by Marco Enzo Venturini
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Dirty Deeds - Verita' scomode: nuovi CM Punk crescono

Prima regola del manuale del pro-wrestling: cosa serve a un grande face per diventare leggendario? Risposta facile: un nemico capace di diventare altrettanto mitico. E dopo diverse battute a vuoto c'è da dire che finalmente la WWE sta lavorando per costruirne alcuni di grandissimo livello.

Diciamo la verità: gli ultimi top heel della federazione hanno fatto acqua da tutte le parti.

Da due anni a questa parte l'unico ad essere davvero di livello era Seth Rollins, soprattutto per come era riuscito a conquistarsi la cintura a WrestleMania 31. Ma poi la sua gestione è stata completamente buttata via, costringendo un asso della tecnica e un ragazzo con una faccia da schiaffi invidiabile e con una delle migliori "evil laugh" (risate malvagie) tra i suoi colleghi ad esibirsi da codardo sempre e comunque, in maniera alla lunga addirittura stucchevole.

Prima di lui c'erano stati l'imperatore della noia Randy Orton e un Batista versione primadonna isterica, dopo abbiamo visto l'improponibile Sheamus versione League of Nations e Triple H, che la sua figura la fa sempre, ma ha 47 anni e non gli si può chiedere la Luna (del resto per il titolo era andato persino Kane, che di anni ne ha 49).

Insomma, quello che abbiamo visto nella puntata di Raw andata in scena da Green Bay, Winsconsin, può essere considerato l'inizio di una nuova era.

Bisogna ancora prendere con le pinze Seth Rollins. L'Architetto, da quando è tornato tra i boati di gioia del pubblico, ha fatto di tutto per ricordarci di essere ancora cattivo. E ora sta portando avanti uno strano gioco mentale con Roman Reigns, che si prepara ad affrontare per la prima volta uno contro uno per il titolo a Money in the Bank.

Si tratta di un gioco mentale che al momento ricorda però più l'ultimo (stanco) Chris Jericho che il Triple H dei tempi d'oro. Ciononostante però Seth Rollins riesce comunque a catturare più attenzione di Sheamus, perciò le premesse per tornare un cattivo di grande livello ci sono.

Poi c'è AJ Styles.

E' impossibile negarlo: l'incrocio tra il 'Phenomenal One' e John Cena è uno degli spot del 2016 che tra dieci anni ancora rivedremo.

Per 2 minuti e 25 secondi (cronometro alla mano) non è successo nulla. Solo due leggende della disciplina una di fronte all'altra, che sembravano dirsi a vicenda con gli occhi "Visto che roba?" mentre il pubblico si lanciava nel solito gioco di cori "Let's go Cena" / "AJ Styles".

Impagabile.

Poi l'imprevisto voltafaccia di Styles, che torna ad allearsi con Anderson & Gallows e attacca Cena, diventando per la prima volta heel in WWE. E che heel. Sì, perché a differenza da chi l'ha preceduto (nel caso di Cena si possono mettere nell'elenco anche Rusev e Alberto Del Rio) AJ Styles rappresenta uno di quei cattivi di cui è impossibile negare il talento, la classe, il carisma.

E' un cattivo che incute rispetto, non fastidio o derisione.

Insomma, ci ritroviamo un cattivo che gioca con la mente del suo avversario e un mostro di tecnica che cede anche alla rabbia e attacca sotto la cintura il suo avversario.

Con le dovute differenze sono heel che possono ricordare il più celebrato villain degli ultimi anni in WWE, quel CM Punk che ha cercato di prendere per mano la federazione e portarla in una nuova era più adulta, riuscendoci però solo in parte e solo temporaneamente.

Un Rollins più solido di quello del 2015 (e per cortesia senza Authority, Kane più o meno corporativi o J&J Security di sorta) e soprattutto un AJ Styles meno in formato "bimbo alle giostre" di quello che abbiamo visto in questi quattro e passa mesi possono aiutare.

Perché agli eroi servono cattivi di livello per diventare grandi. E i vari John Cena e soprattutto Roman Reigns hanno bisogno di cattivi di livello come non mai, ora come ora.

Cm Punk Edge
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