AEW Dynamite "Winter is Coming" 13/12/2023 Report (1/3) - Promesse infrante

Samoa Joe riesce a fare mea culpa sul fatto che qualcuno abbia i suoi stessi intenti. Geniale, non trovate?

by Cristina Cerutti
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AEW Dynamite "Winter is Coming" 13/12/2023 Report (1/3) - Promesse infrante
© Youtube AEW / Fair Use

Benvenuti al College Park Center di Arlington, Texas, per un nuovo appuntamento con Dynamite! Siamo al consueto appuntamento invernale, denominato appunto “Winter is Coming”, e la All Elite ha voluto strafare per questa occasione: oltre alle tante cose già in programma è stato aggiunto un match della Blue League per il Continental Classic Tournament tra Andrade el Idolo e Brody King. Il programma, come detto, è già bello pieno di suo: avremo l'attesissimo scontro al vertice della Gold League tra Swerve Strickland e Jon Moxley, Jay White affronterà Marc Briscoe e Jay Lethal se la vedrà con Rush. Ma anche tanto materiale al di fuori del torneo: Adam Page torna sul ring contro Roderick Strong, Ruby Soho affronta Riho, sentiremo cos'hanno da dire i Golden Jets e Samoa Joe e rivedremo la famiglia Von Erich. Tony Khan ha già annunciato che si sforeranno le due ore, quindi copritevi bene e andiamo!

Senza troppi indugi le note della musica d'ingresso di Samoa Joe invadono il College Park Center e The Samoan Submission Machine guadagna il ring. Joe è qui in cerca di risposte e ricorda la sua promessa di tenere MJF tutto intero fino a quando non si incontreranno a Worlds End il 30 dicembre. Non può però fare a meno di constatare che la scorsa settimana si è trasformato in un bugiardo, uno che viene meno alle sue promesse e che, oltre a questo, quando ha visto sul maxischermo MJF steso a terra e insanguinato ha visto messa in discussione la sua opportunità di diventare campione.
Joe si sofferma su quell'episodio, ne ripercorre alcuni dettagli in cerca di risposte su chi siano gli aggressori di MJF e ne rievoca alcuni dettagli, tornando poi a puntare il dito su Hangman Adam Page.
Ed è proprio la sua musica d'ingresso che sovrasta la voce di Samoa Joe. Hangman entra nel quadrato e dice chiaramente che se Joe vuole accusarlo esplicitamente di qualcosa può benissimo farlo guardandolo in faccia. Page ribadisce che non gliene importa niente di questa bromance o di qualsiasi cosa coinvolga MJF, vuole restarne fuori, e Joe farebbe bene a darsi una calmata: sta parlando come se fosse un detective, anche se probabilmente ha già deciso su chi far cadere la colpa ed è lì non in veste di giudice ma di boia, e qualunque cosa sia nelle sue intenzioni farebbe meglio a darsi una mossa e farla.
Prima che qualcuno aggiunga qualcosa si sente il suono più fastidioso del mondo: la voce di Roderick Strong che cerca di richiamare l'attenzione di Samoa Joe. Strong arriva accompagnato dal The Kingdom e senza sedia a rotelle per fare due conti ad alta voce. Chiunque sia in qualche modo collegato a MJF viene attaccato, come è accaduto a Jay White e agli Acclaimed, e questi attacchi sono stati visti da tutti... Ma quello ad MJF? Quello no, non lo ha visto nessuno. È semplicemente stato trovato lì steso, il che (secondo lui) è ulteriore conferma del fatto che sia MJF stesso The Devil.

  • Hangman Adam Page vs. Roderick Strong (w/The Kingdom)

Non è più tempo per le chiacchiere, è ora di passare ai fatti. Strong tenta di garantirsi un vantaggio di rapina, ma il suo tentativo fallisce e il match assume quasi subito una cadenza assai regolare: Page attacca e Strong, in qualche modo, resiste. Si ha un'inversione di tendenza solo grazie all'interferenza del Kingdom, che indebolisce Page abbastanza da consentire a Roderick Strong di portarsi alla guida dell'incontro e riesce a contrastare efficacemente le iniziative di Adam Page. Strong tenta di concludere la contesa, ma Page riconquista terreno fino a chiudere il match con la sua Dead Eye,

PARTE DUE

PARTE TRE

Aew Dynamite Samoa Joe
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