AEW Rampage 01/12/2023 Report - Anche le leggende cadono



by CRISTINA CERUTTI

AEW  Rampage 01/12/2023 Report - Anche le leggende cadono
© Youtube AEW / Fair Use

Bentrovati a tutti! La vostra Cri “miss one thousand” Cerutti vi dà il benvenuto al Target Center di Minneapolis, Minnesota, per un nuovo appuntamento con AEW Rampage! Per lo show di stasera sono in programma Hikaru Shida, Skye Blue e Kris Statlander contro Saraya, Ruby Soho e Anna Jay, Brian Cage e The Workhorsemen contro Penta El Zero Miedo, Komander e El Hijo Del Vikingo, ascolteremo Ric Flair e Sting e la Don Callis Family sarà in action. Are you ready? Let's get ready to fight!

  • Orange Cassidy, HOOK, Danhausen e Trent Beretta vs. Matt Menard, Angelo Parker e The Dark Order

Il match parte con i quattro del team Cassidy in netto vantaggio sugli avversari, fase che si conclude con un abbraccio collettivo quando si sbarazzano in massa degli avversari intervenuti sul ring per dare origine alla rissa totale. Sul più bello l'azione viene interrotta dalla musica d'ingresso del ROH Pure Champion Wheeler Yuta che si posiziona al tavolo di commento. Il tutto avviene nello sconcerto dei fan per l'arrivo nel quadrato di Alex Reynolds, che per non è per niente gradito al pubblico, ma al rientro dalla pausa pubblicitaria il malumore va scemando grazie all'entrata di Orange Cassidy che malmena i due del Dark Order.
C'è spazio ovviamente anche per Danhausen, che insieme a Matt Menard finisce sul ring. Danhausen si fa beffe di quest'ultimo e tira fuori il cappello viola da pescatore di Jake Hager che, presente a bordo ring, si infuria e cerca di colpire Danhausen. Questo attimo di distrazione agevola però HOOK, permettendogli di andare a segno con la sua Red Rum su Parker mentre Danhausen schiena Matt Menard e si assicura la vittoria per il suo team.

Nel backstage troviamo Renee Paquette insieme a Saraya, Ruby Soho e Anna Jay. Saraya è colma di buone parole nei confronti di Anna Jay... Cosa che non ha nei confronti di Ruby Soho, anzi le urla addosso. Intanto sbuca Angelo Parker, che come sempre va a flirtare con Anna Jay... Ma lei non sembra gradire e se ne va piantandolo in asso.

Sul ring intanto tutto è pronto per il prossimo segmento. Tony Schiavone è in piedi al centro del ring pronto a presentare il suo ospite: Sting. The Icon raggiunge il quadrato e quando la sua musica termina introduce The Nature Boy, Ric Flair. I due ultimamente si accompagnano molto spesso (sì, state tranquilli... Eviterò battute su ospizi e cose del genere, promesso) e il pubblico accoglie positivamente questo binomio.
Sting inizia a parlare dei bei momenti che ha vissuto a Minneapolis e dei bei ricordi creati proprio nella città che li sta ospitando, salvo poi venire sovrastato da Ric Flair che invece rievoca il divertimento avuto nel corso degli anni. Flair va avanti dicendo che quello Sting, insieme a quelli di Ricky Steamboat e di Dusty Rhodes, faccia parte di una triade di nomi e persone che per lui saranno sempre speciali per lui e che Sting ha inoltre il pregio di non essere mai cambiato.
Successivamente a queste parole viene effettuato un visibile taglio (pare che Ric Flair abbia avuto un'uscita molto spiacevole che ha costretto a dei tagli in post-produzione), il che fa terminare in modo molto brusco e raffazzonato il segmento.

Ci spostiamo nel backstage dove ancora una volta Renee Paquette è alle prese con attriti a tinte rosa: Kris Statlander, Skye Blue e Hikaru Shida. Le tre, come fa notare Renee, sono accomunate dal fatto di aver tutte e tre perso i loro titoli, da questo parte uno scambio di accuse che termina solo quando Hikaru Shida prende la parola per dire che dovrebbero smetterla di accapigliarsi e sfogare le loro frustrazioni sulle loro avversarie.

  • The Don Callis Family vs. Atleti locali

Il match non ha assolutamente nulla da raccontare dal momento che basta il solo Powerhouse Hobbs ad avere ragione dei tre atleti locali in una manciata di secondi e a portarsi a casa la vittoria. Rimane solo una cosa per occupare qualche secondo in più: dare il microfono a Don Callis per fargli dire che la Family continuerà a dominare fino a che non ci sarà più un solo posto al mondo dove i Golden Jets (Kenny Omega e Chris Jericho) potranno nascondersi.

Ci spostiamo nel backstage dove si trova l'uomo di cui tutti avremmo bisogno nei momenti bui della nostra vita: Prince Nana. Questa sera (mio malgrado) non sarà impegnato con Swerve Strickland bensì con Brian Cage. Parla del fatto che questa sera la Mogul Embassy ha bisogno di un aiuto, e a fagiolo si presentano i Workhorsemen. Prince Nana dice loro che faranno coppia con Brian Cage nel main event di stasera e che, eventualmente, questo permetterà loro di impressionare Swerve Strickland e magari di unirsi al gruppo.

  • Saraya, Ruby Soho & Anna Jay vs. Kris Statlander, Hikaru Shida & Skye Blue

Ancora una volta la divisione femminile è pronta a non allietarci, anzi ci fa ritornare sui soliti argomenti con i quali eviterò di ammorbarvi almeno oggi, tanto non ne caviamo un ragno dal buco. C'è una sola costante in questi due team: il disaccordo. Non sono team coesi o quantomeno collaborativi, e questo ci porta a vedere poca azione e tanti tag senza che nulla si riveli davvero entusiasmante o concreto ai fini della contesa. Tutto quello che vediamo è che questa disorganizzazione porta comunque altre tensioni quando Anna Jay colpisce accidentalmente Ruby Soho e la spinge dritta e filata nella Code Blue di Skye Blue che vale la vittoria al team messo forse meno peggio. Una vittoria utile a Skye Blue in vista del suo match annunciato per Dynamite di mercoledì prossimo a Montreal, dove affronterà Timeless Toni Storm.

E ora, it's main event time!

  • Beian Cage & The Workhorsemen (w/Prince Nana) vs. Penta El Zero Miedo, Komander & Eh Hijo del Vikingo (w/Alex Abrahantes)

Anthony Henry e JD Drake, come detto poc'anzi, hanno l'occasione della vita, ma il pubblico non ha alcuna intenzione di supportarli in questo tentativo di ascesa. Va invece in brodo di giuggiole quando nell'arena arriva il team dei luchadores che fin da subito prende il sopravvento e incanta i presenti con la sua spettacolarità. Tuttavia non riescono ad accumulare un vantaggio consistente e gli Workhorsemen spostano rapidamente lo slancio offensivo a favore del proprio team, dimostrando un potenziale da non sottovalutare come eventuale innesto per la Mogul Embassy.
Può essere tutto così facile? Che domande: no. Perché quando la sorte decide di metterci lo zampino non si può mai prevedere come andranno le cose, ed ecco che i due si bruciano questa grandissima opportunità: i due Workhorsemen colpiscono accidentalmente Brian Cage, il che manda su tutte le furie Prince Nana. Da bordo ring inizia a dare direttive a Cage che si chiama fuori dal match e insieme al suo manager si allontana verso il backstage, lasciando i Workhorsemen diventare facile preda degli avversari che ottengono così una vittoria più facile del previsto.

Su queste note amare per i Workhorsemen noi chiudiamo il nostro appuntamento di oggi. Vi auguro buon proseguimento e vi aspetto domani per Collision, non mancate!

Ric Flair