AEW Dynamite 22/11/2023 Report (1/3) - Pretendo il tuo meglio



by CRISTINA CERUTTI

AEW Dynamite 22/11/2023 Report (1/3) - Pretendo il tuo meglio
© Youtube AEW / Fair Use

Full Gear, sotto molti aspetti, ha scritto una pagina importante per molte situazioni presenti nella All Elite, e quest'oggi vedremo gli effetti di questo nuovo capitolo della storia. Siamo alla Windtrust Arena di Chicago, Illinois, io sono la vostra Cri “miss one thousand” Cerutti e questo è Dynamite! C'è molta carne al fuoco tra presente e futuro: avremo Christian Cage che ribattezzerà Luchasaurus e Nick Wayne (ma si può battezzare un dinosauro? Mah), inizierà l'attesissimo AEW Continental Classic Tournament con i suoi primi match e ci sarà spazio anche per la neolaureata campionessa Timeless Toni Storm. Are you ready? Let's get ready to fight!

Nel corso della scorsa settimana sono state ampiamente spiegate le regole di questo torneo, ma quella che salta più all'occhio è il fatto che Eddie Kingston, ad ogni match, metterà in palio i suoi titoli. Il che significa che il vincitore del torneo, chiunque esso sarà, si ritroverà automaticamente Triple Champion.
Abbiamo ancora negli occhi le immagini del devastante (ma a mio parere bellissimo, però magari ne parleremo più avanti) Texas Death Match di Full Gear che proprio Swerve ha vinto, un match che per chi come me ama questo genere di match ha ampiamente rasentato la perfezione... E Swerve invece ne porta ancora addosso i segni, come prevedibile che fosse dopo quanto sia lui che Adam Page si sono spesi.
Inizialmente, infatti, Swerve inizia il match quasi in sofferenza, e incassa senza opporre troppa resistenza le iniziative di Jay Lethal sia dentro che fuori dal ring. Per assistere ad una reazione sufficientemente incisiva da parte di Swerve occorre attendere che Lethal, dopo averlo colpito, inizi a pavoneggiarsi imitando Jeff Jarrett. Un Low Dropkick permette a Strickland di indebolire la gamba dell'avversario abbastanza da renderla il punto più vulnerabile su cui lavorare. Tuttavia Lethal non ha intenzione di darsi per vinto e inizia lentamente a ritornare in competizione fino a riportarsi in netto vantaggio.
Il pubblico è tutto dalla parte di Swerve e lo incoraggia a riprendere il controllo della contesa, il nostro non si fa pregare e dopo un fitto scambio di manovre riesce non solo ad evitare la Lethal Injection, ma addirittura a concludere il match a proprio vantaggio con una sequenza di House Call e Double Stomp dalla terza corda. Con questa vittoria Swerve Strickland si aggiudica i tre punti a disposizione, lasciando a zero lo sconfitto Jay Lethal.

Sul ring arrivano i “Seven Legs” Better Than You Bay-Bay: Adam Cole in stampelle, MJF munito di bastone e claudicante. Maxwell attribuisce ad una notte brava la sua poca voce, ma ciò non gli vieta di snocciolare i suoi tormentoni e l'elenco dei suoi successi. Tuttavia non può esimersi dal ribadire che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il suo “brochacho for life”, Adam Cole, che prende la parola.
Cole parla di come lui e MJF siano ancora i ROH World Tag Team Champions grazie ad un piccolo aiuto da parte di Samoa Joe, e questa è una buona notizia. Ma insieme alle buone notizie arrivano anche quelle cattive: la sua caviglia è ancora in pessime condizioni ed è ancora molto lontano da un ritorno in ring. Ma promette che si farà il mazzo ogni giorno per tornare al massimo della forma al più presto, anche perché è molto preoccupato per lui. Vorrebbe essere al suo fianco ma non può esserci... Soprattutto ora che il mondo intero sembra averlo nel mirino. L'argomento ricade inevitabilmente sul “Diavolo” e sui suoi sgherri, ma Friedman lo interrompe dicendogli di non preoccuparsi, e anzi assicura a chi c'è sotto la sua maschera le peggio cose.
Le luci nell'edificio si spengono ed appare sullo schermo l'usurpatore di maschere che si mette a ridere. Quando le luci si riaccendono parte subito la musica d'ingresso di Samoa Joe, che entra sostenuto dai cori del pubblico. A quanto pare Joe non è contento di quello che ha detto su di lui Adam Cole, il suo aiuto è stato tutt'altro che “piccolo” ed è comunque molto di più di quello che ha fatto lui, ragion per cui MJF avrebbe molto da festeggiare: è grazie a lui se è ancora in possesso del titolo di coppia. Ma alla fine quello che Joe vuole davvero è assicurarsi che MJF tenga fede alla parola data e onori il loro accordo. La risposta che Joe riceve non è ripetibile, ma data la reazione è facile immaginare che non sia affatto carina: Joe, infatti, si avventa su di lui soffocandolo. Adam Cole urla a Samoa Joe di lasciarlo andare, salvo poi concentrarsi su MJF e dirgli chequella è una risposta che darebbe il vecchio Maxwell... Non quello nuovo, non il suo amico.
Dopo un po' di tira e molla MJF dà a Samoa Joe la risposta che aspetta e gli dice che è pronto a dargli ciò che aspetta questa sera stessa, ma Joe rifiuta: non vuole che questa sera MJF lo affronti per poi andare l'indomani su internet a lamentarsi del fatto che non era al 100% e che non avrebbe dovuto stare sul ring... Joe vuole la sua versione migliore, la versione completamente guarita e quindi deve mettersi al lavoro per AEW World End. MJF pare ringalluzzito e riassume il concetto: il 30 dicembre a Long Island, New York, il posto più magico del mondo, Joe vuole combattere contro di lui... E allora, così sia: una stretta di mano sancisce il loro accordo.
Joe conclude dicendo a MJF che fino al 30 dicembre lui sarà una sua proprietà e lui gli starà addosso per assicurarsi che nessuno tocchi la sua proprietà. Ovunque MJF vada fino al 30 dicembre Joe sarà alle sue spalle per assicurarsi che nessuno lo tocchi... Ma che a World End, di fronte alla sua famiglia e a tutti quelli a cui tiene, lo soffocherà e gli prenderà il titolo.

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