Tornano i bagni di sangue in AEW: l'incredibile scena di Dynamite di questa notte

Per incrementare la sua faida con il suo avversario, l'ex WWE utilizza uno dei mind games più efficaci di sempre, tornando al suo periodo dark

by Roberto Trenta
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Tornano i bagni di sangue in AEW: l'incredibile scena di Dynamite di questa notte
© Youtube AEW / Fair Use

Uno dei nomi più importanti al momento del roster della All Elite Wrestling è sicuramente il WWE Hall of Famer Edge, il quale è approdato sui ring della compagnia di Tony Khan solo qualche mese fa, iniziando a lottare con il suo vero nome: Adam Copeland.

Dopo aver fatto il famoso "salto della staccionata", così definito dagli addetti ai lavori, Adam è diventato anche TNT Champion, battendo il suo amico fraterno Christian Cage, dopo una micidiale faida sui ring della AEW. Attualmente, l'ex Edge è in faida con Malakai Black e la sua stable, con la puntata di Dynamite di questa notte che ha visto un ritorno al passato per Adam Copeland, con un mind games scenografico che non si vedeva da anni.
Dopo la sua vittoria nel match contro Kyle O'Reilly, Malakai Black si è visto attaccare con un colpo da maestro da Adam Copeland, il quale ha fatto accendere tutte le luci rosse attorno al ring, per poi far fare un bagno nel sangue al suo avversario, contro il quale avrà un match titolato a Double or Nothing.

Adam Copeland ed i motivi per la firma con la AEW

In una nuovissima intervista con Chris Van Vliet per il suo “Insight”, è stato chiesto ad Adam Copeland come mai ha deciso di mettere nero su bianco la sua firma sopra ad un contratto con la All Elite Wrestling nel 2023, dove attualmente è anche campione TNT.

"Mi sentivo come se avessi fatto tutto quello che stavo per fare con la WWE. Avevo lavorato con le persone con cui avevo voluto lavorare, o il 95% comunque. E sembrava quasi come se loro stessero andando in una direzione e io in un’altra, eravamo su due binari opposti. Mi rimane poco tempo e volevo essere coinvolto in quello che facevo. Volevo essere lì settimanalmente al fine di raccontare come si deve delle storie, ed è difficile farlo se tutto quello che fai è entrare e uscire e tornare circa ogni tre mesi o giù di lì. E capisco che magari questa cosa contribuisca a mantenere il tutto più speciale. Ma di nuovo, mi rimane poco tempo ormai e quindi finché posso devo fare le cose”.

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