L'annuncio di Bryan Danielson: ha riportato un grave infortunio al collo

Sembra che l'American Dragon dovrà operarsi, ma questo non lo fa desistere: combatterà a Double or Nothing

by Cristina Cerutti
SHARE
L'annuncio di Bryan Danielson: ha riportato un grave infortunio al collo
© AEW Twitter/Fair Use

Fioccano ancora notizie funeste nello spogliatoio della All Elite Wrestling: abbiamo visto FTR e Bryan Danielson affrontare i Righteous e Lance Archer in un Trios Match nel main event di Collision del 18 maggio e subire un brutale attacco a match concluso.

Dopo l'avvenimento Bryan Danielson ha fatto un punto della situazione in un'esclusiva digitale pubblicata sui canali social della AEW e ha rivelato che un medico lo ha informato che presto avrà bisogno di un intervento chirurgico per un grave infortunio al collo.

Naturalmente non ci è concesso sapere se quanto detto da Danielson rispecchi la sua situazione reale o se faccia parte della storyline, ma per dovere noi vi riportiamo quanto l'American Dragon ha rivelato nel segmento (trascrizione a cura di Ringside News).

Tutto quello che sappiamo per certo è che a dispetto di qualsiasi infortunio Danielson ha tutte le intenzioni di disputare il match Anarchy at the Arena a Double or Nothing il 26 maggio 2024. “Qualcuno ha pagato un prezzo per eliminare gli FTR e per eliminare me prima di Anarchy in the Arena: sappiamo esattamente di chi si tratta.

Mi sono fatto molto male al collo lottando contro Will Ospreay. Mi sono preparato per eseguire un Frankensteiner dalla corda superiore e non mi è mai successa una cosa del genere: è atterrato in piedi e io sono andato dritto dritto a testa in giù.

Come se non bastasse, più avanti nel match, appena prima di schienarmi mi colpisce con uno Storm Driver e ho avuto dolori lancinanti lungo il braccio. Ora sono a casa, devo andare a fare una risonanza magnetica: ho una compressione della radice dei nervi in C6, C7, e C7, T1” “Ho questo dolore lancinante che mi corre lungo il braccio e che non se ne va”, ha aggiunto Danielson.

Il dottore dice che molto presto dovrò sottopormi a un intervento chirurgico. L'unico modo in cui posso andare avanti è mantenendo la forza nella mano destra. Per ora ci sto riuscendo anche se ho un dolore lancinante, quindi ho intenzione di fermarmi a casa, riprendermi e fare fisioterapia.

Sto riguardando Dynamite, e vedo gli Young Bucks e l'Elite eseguire un Piledriver su Tony Khan... L'uomo che ha fondato questa azienda, colui senza il quale questa azienda non esisterebbe nemmeno. Ho visto quel segmento e ed ero arrabbiato, completamente fuori di me.

Poi ho visto cosa è successo la settimana dopo, quando hanno eliminato Kenny Omega, un uomo già malato”. L'American Dragon si è poi rivolto direttamente all'Elite: “Dovevate cambiare il mondo insieme.

INSIEME. Questo è il modo in cui voi ragazzi dite di essere dei buoni cristiani, ma in realtà siete delle brutte persone perché chi volta le spalle al proprio migliore amico in questo modo? È stato allora che ho capito che non potevo più oziare a casa, che non potevo più seguire la riabilitazione, ma dovevo tornare indietro e combattere.

Devo lottare per la AEW perché la amo. E voi ragazzi dite di voler cambiare il mondo ma non vi presentate neanche a lavorare il sabato: preferite lavorare un solo giorno a settimana e pretendete di gestire questo posto.

E guai se qualcuno si oppone! Che il cielo non voglia che qualcuno si alzi e dica quello che ho appena detto”. Danielson prosegue nell'invettiva contro gli Young Bucks: “Poi ci hanno messo una taglia sulla testa.

Avanti, continuate: mettete pure taglie sulla mia testa. Ho avuto persone ben più forti e più potenti di voi che l'hanno fatto ma sono ancora qui. All'Anarchy at the Arena farestee bene a venire a combattere, e vi dico esattamente che cosa vi farò: Young Bucks, Jack Perry, Okada...

Vi sputerò in faccia, perché vi rispettavo e ora non vi rispetto più”. L'attesa per vedere quanto Danielson riuscirà a concretizzare nel match in questione è quasi terminata: domenica 26 maggio a Double or Nothing scopriremo se l'American Dragon terrò fede alle sue parole e soprattutto se riuscirà a lasciare Las Vegas sulle sue gambe.

Bryan Danielson
SHARE