AEW, Bryan Danielson racconta la sua verità sul comitato che ha licenziato CM Punk



by MARCO ENZO VENTURINI

AEW, Bryan Danielson racconta la sua verità sul comitato che ha licenziato CM Punk
© WWE YouTube / Fair Use

Se CM Punk ha fatto ritorno in WWE è anche perché a inizio settembre è stato licenziato dalla AEW. E in questi tumultuosi giorni si sta tentando di fare chiarezza anche su cosa avvenne non solo nelle ore di All In, ma anche nei giorni successivi. Sono infatti emerse voci secondo cui Bryan Danielson (che in WWE era stato sia alleato che rivale del lottatore di Chicago) avrebbe avuto un ruolo chiave nella decisione del licenziamento del collega. Ora però il diretto interessato ha deciso di provare a fare chiarezza sulla vicenda.

Il tutto è nato quando 'Fightful Select' ha recentemente riferito che Bryan Danielson faceva parte del comitato disciplinare della AEW che ha raccomandato a Tony Khan di licenziare CM Punk dopo i fatti di Wembley. Addirittura si sono diffuse indiscrezioni secondo cui era addirittura lui a guidarlo, lasciando intendere a una parte della fanbase che ci potessero essere dietro motivazioni personali. Una ricostruzione che il fu Daniel Bryan della WWE ha voluto chiarire con alcune importanti precisazioni.

Cosa c'entra Bryan Danielson con il licenziamento di CM Punk? Risponde lui stesso

Durante una sua conversazione per 'Maggie & Perloff', nel corso di un'intervista ospitata sulle frequenze di 'CBS Sports Radio', a Bryan Danielson è stato chiesto della partenza di CM Punk dalla AEW e anche di confermare o smentire il suo coinvolgimento nel fatidico comitato disciplinare. Ebbene, l'American Dragon ha risposto: "Sì, faccio parte della commissione disciplinare. Chiaramente, quello che è successo è successo. Ma io sono una persona a cui piace CM Punk, penso che abbia portato molto alla AEW nel periodo in cui era qui".

Bryan Danielson si è quindi spostato sulle illazioni a proposito del suo ruolo nella cacciata di CM Punk dalla AEW. "Non c’è molto che io possa dire al riguardo, o di cui voglia parlare nel merito - ha affermato -. Faccio parte di quel comitato. Ma tutto il resto è davvero ridicolo, sapete anche voi com'è che funziona internet. Alcuni dicono che ero il capo della commissione disciplinare".

Quindi Bryan Danielson ha voluto spiegare come si sia tenuto il processo decisionale che ha portato al licenziamento di CM Punk. "C'erano più di tre persone coinvolte in questa decisione, ma la maggior parte di loro erano tutti avvocati. Come si fa a dire che ero il capo? Non ho nemmeno una laurea - ha ricordato ridendo il lottatore -. Non sono lì a comandare la gente. Faccio semplicemente parte della commissione disciplinare”.

Quando infine gli è stato chiesto se sia stata una decisione difficile lasciare andare via CM Punk dalla AEW, Bryan Danielson ha risposto: "Assolutamente sì. Io sono una persona profondamente empatica. E mi sento di dire che sono grato per il tempo che ha potuto trascorrere nella AEW".

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