CM Punk in WWE, la reazione di Chris Jericho: "Volevo un match con lui in AEW"



by LUCA CARBONARO

CM Punk in WWE, la reazione di Chris Jericho: "Volevo un match con lui in AEW"
© AEW Twitter/Fair Use

CM Punk è tornato in WWE e sono giorni che non si parla di altro. Sembrerebbero esserci grandi piani in serbo lui, tra cui un possibile dream match con "Stone Cold" Steve Austin e una rivalità titolata con Seth Rollins.

Ovviamente il licenziamento del "Best in the World" dalla AEW, avvenuto dopo All In, ha mandato in fumo diversi incontri tra cui la possibilità di riesumare un grande feud: quello con Chris Jericho. "The Ocho" è ormai fedele alla corte di Tony Khan dal 2019, anno di nascita della AEW, e in risposta alla domanda di un fan che chiedeva un match tra i due in AEW ha risposto in questo modo: "Lo avrei voluto anch'io".

Per i più nostalgici Punk e Jericho ebbero una grande rivalità in WWE che diede vita a match indimenticabili come quello a WrestleMania 28 a Miami e lo Street Fight a Chicago a Extreme Rules, sempre nel 2012.

Il canadese non ha avuto problemi con Punk in AEW e a seguito del suo licenziamento aveva così dichiarato: "L'ho visto quel giorno. È un momento da rimpiangere, quello che è successo, ma Tony Khan ha preso la sua decisione.

CM Punk è stato una grande parte della AEW fin dal momento in cui è arrivato e se si ha intenzione di andarsene, lui se n’è andato al top avendo un match grandioso con Samoa Joe in uno stadio sold out".

Clausola comportamentale nel contratto di Punk in WWE

Secondo quanto riportato da Fightful Select la WWE ha deciso di tutelarsi visti i passati trascorsi di Punk.

I piani alti di Stamford hanno dato loro la comunicazione che il contratto di CM Punk prevede tra le altre cose una clausola comportamentale. In altre parole: la dirigenza di Stamford ha permesso a CM Punk di "tornare a casa", a condizione di comportarsi in un certo modo e soprattutto evitare i suoi proverbiali eccessi.

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