Dan Lambert spiega perché è così difficile gestire CM Punk



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Dan Lambert spiega perché è così difficile gestire CM Punk

Come ormai tutti sanno, CM Punk è assente dalla programmazione della AEW da quando ha causato una rissa nel backstage al termine del PPV ‘All Out’. L’ex star della WWE è stata sospesa a tempo indeterminato da Tony Khan e si sta anche riprendendo da un infortunio.

Nonostante siano circolate una miriade di voci sul suo conto, non vi sono ancora notizie ufficiali sul suo futuro. Alcuni sostengono che non abbia senso continuare ad investire su di lui, mentre altri sarebbero felici di rivederlo in WWE a nove anni di distanza dall’ultima volta.

“Nonostante tutto quello che è successo dopo All Out, Punk è ancora sotto contratto con la AEW e continua ad essere stipendiato da Tony Khan. Punk vorrebbe iniziare un nuovo capitolo della sua carriera, ma la All Elite Wrestling non è disposta a lasciarlo andare” – ha riferito Dave Meltzer nell’ultima edizione della ‘Wrestling Observer Newsletter’.

In una lunga intervista rilasciata a Sportskeeda, Dan Lambert ha espresso la sua sincera opinione su CM Punk.

CM Punk continua a far discutere

“CM Punk è un enigma piuttosto complicato da decifrare” – ha esordito Lambert senza giri di parole.

“È bravissimo sia sul ring che al microfono, infatti ha sempre avuto tantissimi sostenitori. La sua natura ribelle piace a molta gente e ce ne accorgiamo ogni volta che mette piede sul ring. Non è facile gestire CM Punk, perché fatica a sottostare alle regole e sente il bisogno di esternare tutta la sua frustrazione” – ha aggiunto Dan.

Nell’ultima edizione del podcast ‘Keepin’ It 100’, Disco Inferno ha invitato la WWE a pensarci bene prima di riprendere CM Punk. “Da quello che so, CM Punk percepiva circa 5 milioni di dollari all’anno in AEW.

La WWE non ha alcun interesse a spendere così tanti soldi in questo momento” – ha esordito Disco Inferno senza giri di parole. “Un eventuale ritorno di CM Punk in WWE sposterebbe l’ago della bilancia, ma non abbastanza da sborsare 5 milioni all’anno.

Non bisogna dimenticare che Punk inizia ad avere una certa età. Mi vengono in mente Edge e Christian, che si sono infortunati diverse volte nell’ultima parte delle loro carriere. Non vale la pena investire così tanto su atleti in parabola discendente” – ha aggiunto.