La decisione finale su CM Punk non è così vicina

CM Punk non ha più preso parte a nessuno show della AEW dopo il suo clamoroso sfogo al termine del PPV ‘All Out’

by Simone Brugnoli
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La decisione finale su CM Punk non è così vicina

CM Punk non ha più preso parte a nessuno show della AEW dopo il suo clamoroso sfogo al termine del PPV ‘All Out’. Il fuoriclasse di Chicago aveva usato parole molto dure nei confronti di Colt Cabana e Adam Page, facendo scoppiare una rissa nel backstage che è diventata nota come ‘Brawl Out’.

All’indomani di quell’episodio, tutte le superstar coinvolte sono state sospese ed Ace Steel è stato addirittura rilasciato. ‘The Elite’ ha fatto il suo ritorno a Full Gear 2022, mentre Punk è ancora ai box e si sta riprendendo da un infortunio al tricipite.

Negli ultimi mesi, sono circolate innumerevoli voci sul futuro di CM Punk. Mentre alcuni ritengono che non abbia più senso investire su di lui, altri sarebbero felici di rivederlo in WWE. Il ‘Second City Saint’ aveva lasciato la federazione di Stamford nel 2014 e si era preso una lunga pausa dal wrestling, ma il quadro societario è radicalmente mutato da allora.

Vince McMahon si è ritirato lo scorso luglio e Triple H è diventato il nuovo capo del team creativo.

Tony Khan non ha fretta

Secondo quanto riferito da Dave Meltzer, noto corrispondente del ‘Wrestling Observer’, il presidente della AEW Tony Khan avrebbe a disposizione ancora qualche mese per prendere una decisione definitiva sul futuro di CM Punk.

“Nonostante tutto quello che ha combinato, non è un segreto che tanti fan vorrebbero rivederlo in azione. Tony Khan si trova in una posizione molto scomoda. Se gli permettesse di tornare ad esibirsi in AEW, rischierebbe di inimicarsi gran parte dello spogliatoio.

Dall’altro lato – se gli ascolti dovessero continuare a soffrire nei prossimi mesi – il ritorno di Punk rappresenterebbe l’unica ancora di salvezza” – ha analizzato Meltzer. All’interno del suo podcast ‘Drive Thru’, l’ex manager della WWE Jim Cornette ha espresso la sua sincera opinione su CM Punk: “Quella rissa dopo All Out ha confermato la natura ribelle di CM Punk, oltre ad aver messo la AEW in una posizione scomoda.

Non ci vuole un genio per capire che la programmazione sarebbe stata totalmente diversa se Punk non avesse agito in quel modo. La sua sospensione ha stravolto le carte in tavola e ha costretto Tony Khan a rivedere i suoi piani”.

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