Quasi impossibile rivedere CM Punk in AEW



by   |  LETTURE 1400

Quasi impossibile rivedere CM Punk in AEW

L’avventura di CM Punk in All Elite Wrestling è giunta ai titoli di coda. L’ex star della WWE ha confermato di essere uno degli atleti più controversi dell’era moderna, nonché uno dei più difficili da gestire.

Al termine del PPV ‘All Out’, il fuoriclasse di Chicago aveva rilasciato dichiarazioni pesantissime in conferenza stampa. Quelle parole non erano andate giù a diverse superstar e si era scatenata una rissa nel backstage.

Il presidente della AEW Tony Khan aveva provveduto a sospendere tutti i performer coinvolti, ma Punk è l’unico a non essere ancora tornato sul ring. Mentre i fan si interrogano sul suo futuro, c’è anche chi vorrebbe rivederlo in WWE.

Punk era diventato famoso in tutto il mondo grazie alla sua esperienza nella federazione di Stamford, prima che le parti si separassero nel 2014 a causa di alcuni dissidi. Una leggenda del calibro di Eric Bischoff ha affermato che non ha senso continuare ad investire su CM Punk.

CM Punk è sempre più lontano dalla AEW

Durante un’intervista concessa a ‘DAZN’, Ricky Starks ha parlato dello status di CM Punk all’interno dell’azienda: “Pensavo che CM Punk e William Regal fossero ottimi innesti per la AEW, ma le cose non sono andate come speravamo.

Ho parlato molto con Punk negli ultimi mesi e devo ammettere che mi ha dato una serie di consigli davvero preziosi. Lo stesso vale per Regal, che conoscevo già da tanto tempo. È un vero peccato che entrambi se ne siano andati”.

Nell’ultima edizione del podcast ‘Keepin’ It 100’, Disco Inferno ha invitato la WWE a pensarci bene prima di riprendere CM Punk. “Da quello che so, CM Punk percepiva circa 5 milioni di dollari all’anno in AEW.

La WWE non ha alcun interesse a spendere così tanti soldi in questo momento” – ha esordito Disco Inferno senza giri di parole. “Un eventuale ritorno di CM Punk in WWE sposterebbe l’ago della bilancia, ma non abbastanza da sborsare 5 milioni all’anno.

Non bisogna dimenticare che Punk inizia ad avere una certa età. Mi vengono in mente Edge e Christian, che si sono infortunati diverse volte nell’ultima parte delle loro carriere. Non vale la pena investire così tanto su atleti in parabola discendente” – ha aggiunto.