Mike Chioda: "Sono rimasto scioccato dall'addio di Cody Rhodes dalla AEW"



by   |  LETTURE 1022

Mike Chioda: "Sono rimasto scioccato dall'addio di Cody Rhodes dalla AEW"

L'addio di Cody Rhodes dalla AEW a febbraio 2022 ha lasciato molti personaggi del wrestling perplessi. Dopo aver contribuito a far crescere la federazione di Tony Khan nei suoi primi anni di esistenza, si pensava fosse impossibile per Cody Rhodes lasciare la compagnia. Eppure ciò è successo durante il suo addio arrivato il 15 febbraio con alcune dichiarazioni rilasciate da lui stesso e anche dal CEO della AEW Tony Khan. Successivamente, The American Nightmare è tornato poi in WWE a WrestleMania 38 in un match vinto contro Seth Rollins a sei anni distanza dall'ultima volta.

Mike Chioda: "In AEW serve un responsabile delle relazioni con i talenti"

Diversi wrestler e personalità di questo business hanno espresso la loro opinione sulla questione con anche l'ex arbitro WWE Mike Chioda che è stato l'ultimo da questo punto di vista. Ospite dell'Universal Wrestling Podcast, Mike Chioda ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla decisione di Cody: “La AEW ha un sacco di talento in questo momento. Sono rimasto perplesso nel vedere Cody tornare in WWE. Cody aveva iniziato un percorso importante con Tony Khan in AEW, non mi aspettavo minimamente un suo addio e neppure un via libera da parte di Tony Khan".

Inoltre, Chioda ha ipotizzato ci fossero dei problemi all'interno della AEW al momento del suo addio, un po' come è successo a All Out il 4 settembre. Il leggendario arbitro di wrestling, sulla rissa scaturita nel backstage post ppv, ha sottolineato come a Tony Khan serva un responsabile delle relazioni con i talenti: “Penso che risolveranno il caos post All Out ma hanno un sacco di talento anche esperto. Hanno un grande show. C'è pure uno come William Regal lì. Penso sia importante un capo delle relazioni con i talenti. Servirebbe davvero alla AEW. Non so come vedrebbero John Laurinaitis, ma hanno bisogno di una persona come lui adatta a fare quel tipo di lavoro lì. Il nome più caldo può essere Laurinaitis o Jim Ross ma non solo. Per gestire tutte le star sarebbero perfetti. Quello che ha fatto Vince McMahon è stato questo, lui da sempre voleva qualcuno a gestire i membri del roster. Ed è così che si lavora quando una federazione ha tanti wrestler".