AEW, Thunder Rosa "snobbata" a favore di CM Punk? Botta e risposta con Tony Khan



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AEW, Thunder Rosa "snobbata" a favore di CM Punk? Botta e risposta con Tony Khan

Come ormai sappiamo tutti la AEW ultimamente è stata poco fortunata perché molti suoi performer si sono infortunati e purtroppo ad essere colpiti sono stati anche i due campioni massimi CM Punk e Thunder Rosa, che hanno dovuto momentaneamente abbandonare il loro ruolo per lasciare spazio a un campione ad interim che li potesse sostituire fino al loro ritorno. Nel caso di CM Punk abbiamo avuto Jon Moxley, che poi lo ha sconfitto per affermarsi come campione ufficiale, mentre la sostituta di Thunder Rosa verrà decretata questa sera in un Fatal-4-Way Match a All Out tra Britt Baker, Hikaru Shida, Toni Storm e Jamie Hayrter.

Durante la media call dedicata all’evento, qualcuno ha sottolineato la differenza di gestione di queste due situazioni che però sono identiche, dicendo ovviamente che a CM Punk è stato dato più tempo per fare il suo promo in tranquillità, mentre a Thunder Rosa sono stati dati pochi secondi backstage. 

Il CEO ha così risposto: "Sono molto in disaccordo con questo. Do il tempo TV in base a quello che credo stia per portare più ascolti. Se volete la mia onesta opinione su un promo Thunder Rosa di otto minuti vs. un promo CM Punk di otto minuti, allora state per ottenere una risposta onesta. Penso che il promo di CM Punk di otto minuti probabilmente porterà degli ascolti migliori. Per quanto riguarda la durata dei match, penso che Thunder Rosa abbia avuto alcuni grandi match da campionessa e non sono sicuro che avrebbe fatto bene allo show televisivo un suo promo di otto minuti, soprattutto perché ho scoperto del suo infortunio poche ore prima dello show in tv, non avevo tempo di mettere su un promo di otto minuti con solo due ore di preavviso vs quello di CM Punk dove sapevo da giorni che si era infortunato e mi sono potuto preparare.”

La classe non è acqua: la risposta di Rosa

Parlando a Busted Open Radio, Thunder Rosa ha voluto rispondere così, in maniera del tutto corretta e matura: “Supporto il professional wrestling femminile, che credo sia stato essenziale per me negli ultimi sette anni della mia carriera ed è molto fondamentale e molto importante nella mia vita e la mia carriera in questo momento. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma negli ultimi sette anni mi sono dedicata al pro wrestling femminile. Ho sacrificato il mio corpo e la mia salute. Ho sacrificato molto la mia salute, e la sto pagando ora. Ho sacrificato il tempo con la mia famiglia, i miei amici, e il possedere la mia ricchezza personale per assicurarsi di aver aiutato le donne che non sono ammesse o non hanno la possibilità di vivere i loro sogni. 

Sarebbe facile per me avere un match di mercoledì o venerdì e tornare a casa e fare selfie e scattare foto con le celebrità, ma no, invece, quando torno dal lavoro, vengo a lavorare perché ho una passione per questo. Ho una passione per la Mission Pro Wrestling. Negli ultimi tre anni, abbiamo raccolto fondi per diverse organizzazioni. La parte più importante, abbiamo dato uno spazio alle donne che altrimenti non avevano uno spazio e ancora non hanno uno spazio sulla scena indipendente per mostrare i loro sogni di diventare lottatrici professioniste e di essere il meglio che possono essere. 

Ho investito i soldi della mia famiglia nel dare agli altri la possibilità di fare ciò che amano. Penso che sia giusto che le donne possano fare quello che vogliono con le loro vite. Credetemi, non sono la donna più ricca del mondo, ma se avessi un dollaro da investire nel pro wrestling femminile, lo rifarei di nuovo. È un dollaro che non devo investire nella mia famiglia, nella mia pensione e nel mio futuro. Va bene. È quello che scelgo di fare perché qualcuno deve farlo.”

Poi ha concluso dicendo: "Appoggio il pro wrestling femminile. Credo nella diversità. Credo nella parità retributiva. Credo nell'uguaglianza. Questo è quello che ho combattuto negli ultimi sette anni. Non solo per me, ma per coloro che vengono dopo di me. Quelle donne che mi hanno chiamata e mandato messaggi, che mi hanno detto: ’Thunder, non ho uno spazio, non c'è posto per me. Nessuno vuole darmi una possibilità.’ Ho detto: ‘Fammi vedere cosa possiamo fare.’ Abbiamo parlato con i nostri sponsor perché non siamo ricchi, non facciamo soldi dai piccoli spettacoli. Sono spettacoli di beneficenza. Abbiamo sponsor provenienti da tutto il paese che sono altrettanto interessati come noi al pro wrestling femminile e a fare la differenza nella nostra comunità e nel pro wrestling. Penso che il professional wrestling dovrebbe aprire la strada per mostrare come appare l'uguaglianza."