AEW: chi ha vinto il Barbed Wire Everywhere Death Match a Dynamite?



by LUCA CARBONARO

AEW: chi ha vinto il Barbed Wire Everywhere Death Match a Dynamite?

La seconda settimana di Fyter Fest in AEW si è colorata di rosso sangue. Il main event della puntata di Dynamite, trasmessa ieri sera in diretta dalla Gas South Arena di Duluth, GA, ha visto Chris Jericho affrontare Eddie Kingston in un brutale Barbed Wire Everywhere Death Match.

Purtroppo l'incontro non è stato esente da botch: su tutti quello della Jericho Appreciation Society, rinchiusi in una gabbia, che sono usciti dal suo interno e non attraverso la porta principale. A vincere è stato il canadese, che per l'occasione ha rispolverato la gimmick del "Painmaker", grazie alla Judas Effect con l'utilizzo del filo spinato attorno al braccio.

Decisiva l'interferenza di Sammy Guevara, che ha aiutato Jericho. Durante il match c'è stato anche il clamoroso turn heel di Anna Jay, componente del Dark Order, che ha attaccato Rubi Soho, alleandosi con la stable dell'ex AEW World Champion.

Chris Jericho ha battuto Eddie Kingston

Nonostante la vittoria, Jericho è stato poi scaraventato da Kingston su di un tavolo con filo spinato all'infuori del ring. Non sappiamo, dunque, se davvero sia stata scritta la parola fine nella loro sanguinolenta rivalità.

Come accade di consueto nel mondo del Wrestling, mai dire mai. Quello disputatosi ieri sera a Dynamite non è stato il primo Barbed Wire match nella storia della AEW. Nell'edizione 2021 di Revolution, andata in scena il 7 marzo, Kenny Omega e Jon Moxley si sono affrontati in un Exploding Barbed Wire Deathmatch (stipulazione nventata per la prima volta in Giappone negli anni '90 dalla FMW).

Purtroppo il match fu rovinato da un finale "botchato" che ha privato i fan della grande esplosione promessa. Suo malgrado, neanche a farlo apposta, fu protagonista proprio Eddie Kingston di questo clamoroso botch, che avrebbe dovuto salvare il suo amico Moxley dalla pirotecnica esplosione.

Nonostante i problemi di salute mentale, discussi in maniera pubblica, il wrestler nativo di New York ha ammesso di essere fedele alla Compagnia di Tony Khan e di non avere alcuna intenzione di andare altrove.

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