Parole forti di Miro: “Da quando l’ho perso, il titolo TNT fa schifo”

Miro non si tira indietro criticando la gestione di un titolo AEW

by Rachele Gagliardi
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Parole forti di Miro: “Da quando l’ho perso, il titolo TNT fa schifo”

Miro è diventato campione TNT sconfiggendo Darby Allin e mantenendo la cintura per 140 giorni, facendo un regno che è stato abbastanza approvato anche dai fans, prima di perdere contro l’odiato Sammy Guevara a settembre 2021. Da quel momento la cintura si è fatta parecchi giri tra i wrestler, perdendo anche un po’ d’interesse e prestigio.

Tutta colpa di Sammy Guevara

Parlando con WhatCulture il wrestler bulgaro non è si tirato indietro, anzi, ha dato la sua onesta opinione sull’attuale gestione di tale titolo partendo da quando lui lo ha persona ed è sparito per un po’: “Beh, è l'uomo che crea il titolo, non il titolo che crea l'uomo. Penso che tutto quello che ho fatto con quel titolo [TNT Championship] sia stato il frutto del mio lavoro. Il titolo non è arrivato con tutta questa pesantezza. Voglio dire, veniva da Darby [Allin] che è un grande competitor ma, sapete, lo era, siamo persone così diverse, uno stile così diverso, e poi tutti quelli che sono venuti dopo, hanno provato a prenderlo, ma non è possibile.”

Miro ha continuato poi dicendo: "Quindi, non mi prendo nemmeno la colpa di questo, ma mi prendo la colpa - mi prendo la colpa di essere forse troppo un campione troppo bravo perché da quando ho perso quel titolo, quel titolo è andato a putt**e e non possiamo fare altro che incolpare Sammy Guevara per questo, quindi deve sopportare la croce per questo.”

Vi ricordiamo che Miro ha recentemente firmato un nuovo prolungamento del contratto di quattro anni con la compagnia di Tony Khan. Questo lo terrà nel roster della AEW fino ad inizio 2026. Lo stesso wrestler lo aveva confermato al The Kurt Angle Show e poi a Fightful ha detto: “Volevano che firmassi un accordo a lungo termine per un motivo e ho firmato a lungo termine per un motivo [ride]. È un posto dove posso essere creativamente libero e ora la palla è nel mio campo.”

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