Konnan critica la AEW per come ha gestito Jeff Hardy



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Konnan critica la AEW per come ha gestito Jeff Hardy

Si è sparsa velocemente la notizia dell’ennesimo arresto di Jeff Hardy. La stella della AEW è stata arrestata nella contea di Volusia, in Florida, per guida in stato di ebbrezza. Stando a quanto riportano i registri del carcere, il ‘Charismatic Enigma’ stava guidando con una licenza annullata/sospesa/revocata, il che aggrava ulteriormente la sua posizione.

In un video pubblicato da TMZ, si vede chiaramente un Jeff poco lucido che fallisce i test di controllo, perdendo più volte l’equilibrio. Il CEO della All Elite Wrestling Tony Khan ha preso immediatamente posizione: “Siamo riusciti a metterci in contatto con Jeff Hardy questo pomeriggio.

L’azienda non può accettare il comportamento di Jeff. Gli abbiamo detto che lo aiuteremo a risolvere il suo problema e lui si è detto disposto a collaborare. Nel frattempo, verrà sospeso e non riceverà alcun compenso.

Potrà tornare in AEW solo dopo aver completato con successo il trattamento”. Dopo aver debuttato in AEW il 9 marzo, Hardy si è esibito più di quanto non fosse lecito attendersi. Nell’ultima edizione del podcast ‘Keepin’ it 100’, Konnan ha criticato la AEW per il modo in cui ha gestito Jeff.

Konnan si scaglia contro la AEW

“Jeff Hardy non doveva essere utilizzato ogni singola settimana. La dirigenza avrebbe dovuto impiegarlo una volta al mese, se non addirittura una volta ogni due mesi” – ha sentenziato Konnan.

“A questo punto della sua carriera, Jeff dovrebbe realizzare promo, prendere parte a piccoli segmenti e cose simili. Non è più in grado di fare la superstar a tempo pieno. Non ci vuole un genio per capirlo.

Ha bisogno di riposare e di staccare la spinta, avendo più di 40 anni e una storia travagliata alle spalle” – ha rincarato la dose. Anche Booker T si è espresso sull’argomento: “La lotta di Jeff contro la dipendenza dall’alcol è nota a tutti.

Ci sono rimasto male quando ho appreso la notizia, perché si tratta di una cosa seria. Rischia fino a cinque anni di reclusione, essendo anche recidivo. Allo stesso tempo, credo che la AEW abbia qualche responsabilità”.