Wardlow: "Ogni mese è il migliore della mia vita"

Wardlow è tornato a parlare del suo arrivo in AEW

by Andrea Scozzafava
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Wardlow: "Ogni mese è il migliore della mia vita"

La Superstar della AEW, Wardlow è tornato a parlare della sua esperienza sui ring di Tony Khan in un'intervista a Inside The Ropes.

Wardlow: "Il Covid ha cambiato diversi piani"

Sul match più importante della sua carriera: "Mi sento come se fossi solo molto ma molto fortunato a parlare dei miei migliori match ogni due mesi. Ogni mese mi sembra che questa sia la notte più grande della mia vita. Non della mia carriera ma della mia vita. È successo con il mio primo match nella gabbia d'acciaio contro Cody Rhodes, quella era stata la mia prima notte. Da lì in poi ho affrontato anche Chris Jericho e CM Punk. Sai, fino a quel momento, il ladder match era stata la notte più importante della mia carriera ma ora, ancora una volta, mi sto ricredendo. La posta in gioco è sempre più alta e i match sono sempre più importanti".

Sulla sua avventura in AEW: "Sai, penso che il COVID abbia giocato un ruolo importante in molte cose. Penso che il COVID abbia in qualche modo sospeso i piani di molte persone. Probabilmente senza, sarebbero arrivate in un momento diverso. Tutto è andato esattamente come doveva andare. Credimi, ci sono giorni in cui penso che avrei dovuto schiaffeggiare MJF molto tempo fa. Ma non cambierei assolutamente niente di ciò che ho fatto. Ho sempre avuto la sensazione che prima i poi sarebbe arrivato quel momento. Tuttavia, quel momento ha superato le mie più rosee aspettative".

Sul suo arrivo in AEW: "Britt Baker aveva fatto il mio nome a Cody. Glacier aveva fatto il mio nome a Cody, tanto che ha tenuto un incontro ad uno show indipendente che stavo facendo. Penso che diverse persone abbiano menzionato il mio nome nel giro di pochi mesi. Penso che alla fine abbia sentito il mio nome talmente tanto che mi ha voluto incontrare. Un giorno mi ha chiamato e mi ha detto: Ehi, se voli tu stesso ad Atlanta, ti daremo un'occhiata'. E sono volato laggiù. Sai poi una volta la gente si è accorta di me, è stato allora che Max è arrivato e in qualche modo mi ha detto: 'Ehi, lascia che ti mostri la via giusta'. Sapevo che allearmi con lui mi avrebbe aiutato e lanciato".

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