Eric Bischoff: "L'accordo con la NJPW non farà crescere la AEW"



by   |  LETTURE 517

Eric Bischoff: "L'accordo con la NJPW non farà crescere la AEW"

Eric Bischoff è tornato a parlare dell'ormai nota porta proibita e dall'accordo tra la AEW e la NJPW. L'Hall of Famer WWE ha rivelato che secondo lui l'incrociare i più importanti nomi della AEW e della NJPW è ottimo solamente per i fan attuali ma non per far crescere il pubblico della federazione.

Eric Bischoff: "

Nell'edizione del 20 aprile di AEW Dynamite, è stato annunciato l'accordo tra AEW e New Japan Pro Wrestling si sarebbe arrivano a un nuovo livello. Al super-show che si terrà il 26 giugno allo United Center di Chicago. Sebbene non siano stati ancora annunciati match, l'evento ha visto già esaurire le prevendite con 11.000 biglietti venduti in meno di un'ora e con i restanti 3.000 esauriti poco dopo l'apertura.

Sulla possibilità di far crescere il pubblico della AEW con un accordo come quello con la NJPW: "Non credo che la porta proibità farà crescere il pubblico della AEW. Quello che AEW ha fatto e quello che fa, almeno fino all'ultimo episodio che ho visto circa due settimane fa, è incentrato sulla comunità di wrestling in Internet. Stanno facendo un lavoro fenomenale in questo, ma quante persone guardano il wrestling della New Japan? Quante persone guardano il prodotto della New Japan ogni settimana negli Stati Uniti".

Sull'idea della Forbidden Door dal punto per un fan di wrestling: “Com'è l'unione di una proprietá televisiva che riceve solo 200.000 spettatori a settimana e la AEW? Come potrebbero aumentare i ricavi e cosa potrebbe piacere allo spettatore occasionale tutto ciò. Solo a poche potrebbe interessare. Non lo so, non penso sia una cattiva idea, mi piace dal punto di vista del fan di wrestling. Ho passato molto tempo in Giappone e ho molti bei ricordi ed esperienze con la New Japan. Amo lo stile di wrestling giapponese, ma ciò non significa che il pubblico della AEW grazie a questo genere di cose possa crescere. Potrebbe funzionare, l'idea non è male ma sono convinto che non possa cambiare molto".