AEW: Wrestler russa viene criticata per le sue origini. Lei risponde



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AEW: Wrestler russa viene criticata per le sue origini. Lei risponde

Nell’ultimo pay-per-view targato All Elite Wrestling, quindi stiamo parlando di AEW Revolution che si è svolto domenica 6 marzo 2022, Leyla Hirsch ha affrontato Kris Statlander nel Buy In, riuscendo a vincere la contesa, anche se in modo non del tutto corretto. Durante il match la Hirsch indossava una gear con i colori della bandiera Russa e questo ha scatenato sui social qualche polemica.

Laylay è nata a Mosca, la capitale russa, il 27 settembre 1996 ed è stata adottata da una coppia di americani all’età di 8 anni, che l’hanno portata a vivere nel New Jersey e da allora non si è mossa dagli Stati Uniti.

Ma ovviamente per lei non è così facile dimenticare le sue origini e ogni volta che sale sul ring porta un po’ di Russa con sé mettendo appunto la bandiera del paese sui suoi vari attire e così è stato anche a AEW Revolution.

Contro la guerra, dalla parte dell’Ucraina

Dopo le critiche che ha ricevuto dalle varie persone, Leyla ha deciso di rompere il silenzio e rilasciare una dichiarazione su ciò che sta accadendo in questo momento, ovvero la guerra tra la Russia e l’Ucraina.

Queste le sue parole: "Voglio chiarire una cosa. Sono con l'Ucraina al cento per cento e il mio cuore si spezza per i suoi cittadini che soffrono per mano di Vladimir Putin. Sono nata in Russia. Sono venuta negli Stati Uniti a otto anni e sono diventata una cittadina americana. Non posso cambiare le mie origini più di qualsiasi altro cittadino che può cambiare le sue. Il solo fatto di essere nata in Russia non significa che io sostenga questo brutale dittatore. Chiunque volesse suggerire una cosa del genere ha semplicemente torto, chiaro e semplice.”

Ovviamente non è detto che se una persona ha determinate origini allora debba approvare tutto quello che fa chi è al potere del suo paese e sicuramente il gesto di mettere la bandiera sul proprio attire, da sempre, per Leyla è un modo per omaggiare il suo paese e non dimenticare le sue origini, e non per supportare chi lo governa.