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Roman Reigns, incredibili rivelazioni sui fischi post WrestleMania

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by Marco Enzo Venturini

Il Mastino racconta tutti i retroscena sul quarto d'ora di contestazione che subì a Raw nella puntata di Orlando. E qualcuno resterà a bocca aperta.

Roman Reigns a WrestleMania 33 ha sconfitto Undertaker, gettando nello sconforto diverse generazioni di appassionati della WWE e in generale del wrestling. I risultati si videro la sera dopo a Raw, con il pubblico di Orlando che gli rese impossibile parlare, contestandolo con ululati e cori anche parecchio volgari per un intero quarto d'ora.

Ma come visse quel particolarissimo momento il Big Dog? A svelarlo oggi è lui stesso, e le dichiarazioni rilasciate attraverso il podcast 'Off The Board' lasceranno certamente di stucco molti dei suoi contestatori.

"L'apprezzamento che ricevi dopo un match molto buono, magari durato una mezz'oretta, è molto diverso rispetto a quello che ti arriva quando mandi il pubblico sulle montagne russe come in quella occasione.

Ho avuto la fortuna di poter lottare in alcuni di quegli incontri pazzeschi in cui il pubblico è davvero fantastico e perde letteralmente la testa per tutta la durata della contesa, è tantissimo dentro il match.

Ma quella notte a Raw... Non ci giro intorno, è stata probabilmente il segmento più esaltante e quello che più mi è piaciuto fare rispetto a qualsiasi altro. E la notte prima avevo lottato contro Undertaker, battendolo pure!", ha confessato Reigns.

"Anche solo il fatto di essere in grado di controllare quella situazione mi ha fatto provare sentimenti contrastanti - ha proseguito il tre volte campione del mondo -. Mi sembrava che a quel punto tutti fossero sospesi su un filo e io li stessi solo tirando.

C'è un piccolo momento in cui se ci fate caso noterete che ho sussurrato che ce li avevo in pugno. C'erano migliaia di persone che stavano facendo esattamente quello che volevo. E' come se tu avessi un progetto stampato in testa e vedi che si sta realizzando alla perfezione davanti ai tuoi occhi".

"Sarei potuto restare là fuori per altri 20 minuti - ha quindi aggiunto il Mastino -. Ma avevamo altri segmenti in programma e altri miei soci dovevano uscire e fare il loro lavoro. Ma nel frattempo io passavo lo sguardo verso ognuno dei cameraman e ognuno di loro mi faceva segno di levarmi dai piedi.

E' un segnale che danno facendo un piccolo cerchio con un dito, come a dire di riavvolgere il nastro, prendere tutto e andarsene a casa. Ma io mi sono piazzato lì e ho guardato ognuno degli operatori fare quel gesto per 5-10 minuti.

Sapevo che avevamo abbondantemente finito il tempo per il Segmento 1 e che eravamo belli dentro il Segmento 2 e anche il Segmento 3 cronometro alla mano. Mi dispiaceva per quelli che venivano dopo, che mi pare fossero gli Hardyz e Sheamus & Cesaro.

Mi dispiaceva, perché avevo preso tempo che doveva servire al loro match. Ma c'era una tale elettricità là fuori che non potevo certo mollare tutta quella carne su un fuoco così bollente".

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