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WWE, circolano notizie sinistre legate a Payback

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by Marco Enzo Venturini

Un mormorio dal backstage di Stamford lascia immaginare un certo malumore tra i piani altissimi della compagnia.

Iniziano a rimbalzare notizie piuttosto sinistre dall'America su WWE Payback, il primo pay-per-view organizzato dalla federazione dopo WrestleMania 33.

Come noto l'evento non si è potuto fregiare di alcun match valido per un titolo assoluto: Brock Lesnar (campione di Raw, essendo il detentore del WWE Universal Championship) non ha partecipato allo show, mentre lo scontro che avrebbe dovuto mettere in palio l'altro titolo assoluto, il WWE Championship, è stato cambiato in dirittura di arrivo.

Si pensava infatti di rendere titolato lo scontro finale tra il campione Randy Orton e lo sfidante Bray Wyatt (nel frattempo spostato a Raw, in una manovra che ha permesso di organizzare questo match in un ppv legato allo show rosso), ma alla fine il loro House of Horrors Match è diventato non titolato.

Questa scelta è stata quasi necessaria, dato che SmackDown è rimasto praticamente bloccato per quasi un mese avendo tutti i propri campioni impegnati in faide con atleti che nel frattempo erano a Raw. Sono quindi state costruite nuove storyline (a partire da quella che vede in Jinder Mahal il nuovo primo contendente alla massima cintura dello show blu) che hanno reso indispensabile per Randy Orton non perdere il WWE Title.

Da qui il nuovo cambio di programma.

L'House of Horrors Match, alla fine, è stato il main event di Payback pur non mettendo in palio alcuna cintura ma solo il punto esclamativo dopo una delle rivalità più accese dell'anno.

Questo scontro, diviso in spezzoni, è terminato sul ring iniziando però in una struttura esterna all'arena, con ampio ricorso ad effetti speciali. Ecco perché non tutti i fan sembrano averlo apprezzato fino in fondo.

Court Bauer, ex writer della WWE, ha parlato di questo scontro in queste ore riferendo che si tratta di una vecchia idea di Michael Hayes.

Ex membro dei Fabulous Freebirds e soprattutto attuale capo del team creativo WWE, Hayes voleva organizzare un incontro simile da anni. Ma la WWE gli aveva sempre detto no, fino ad oggi.

Ma la notizia forse più sinistra è quella riportata da 'All Wrestling News', secondo cui a Payback non si sarebbe nemmeno presentato Vince McMahon.

Una vera stranezza, considerando l'amore del boss per la sua creatura e soprattutto la sua mania del controllo. La motivazione che si sta dando per ora alla sua assenza sembra non reggere affatto: si mormora che Vince abbia deciso di non presentarsi nell'arena di San Jose in California solo perché non ama viaggiare sulla costiera occidentale degli Stati Uniti (dove però in oltre trent'anni la sua compagnia ha organizzato decine e decine di eventi memorabili con lui ovviamente presente).

Possibile dunque che ci sia dietro qualcosa di diverso, con Payback che ha sollevato più di un malumore ai piani altissimi della WWE.

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