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Brock Lesnar sta facendo male al WWE Universal Championship?

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by Marco Enzo Venturini

In America ne sono sempre più convinti. Ecco perché.

Brock Lesnar sta danneggiando la cintura di WWE Universal Champion, che detiene da WrestleMania 33 dopo aver sconfitto l'ex campione Goldberg? Secondo diversi addetti ai lavori sì.

L'idea di rendere due leggende del ring come Goldberg e Brock Lesnar campioni universali è stata una decisione presa dalla federazione allo scopo di elevare il livello di blasone di un titolo poco più che neonato, essendo stato introdotto in WWE solo in occasione di SummerSlam 2016 e poi detenuto da Finn Bàlor e Kevin Owens, entrambi al primo titolo assoluto da quando sono nel main roster della WWE.

Da qui, appunto, la scelta di un radicale cambio di impostazione nel 2017 con il titolo passato intorno alla vita di campioni noti e riconoscibili anche alle grandi masse come Goldberg e Brock Lesnar.

Il vero problema, come già era facile immaginarsi, è che il titolo sta ora sparendo dai radar degli show settimanali della WWE.

Di fatto, da quando Goldberg l'ha strappato a Kevin Owens a FastLane, la cintura è stata difesa solo a WrestleMania 33.

Il nuovo campione Brock Lesnar da allora sta comparendo in tv con il contagocce, ancora meno spesso per difendere la sua cintura. E lo stesso era avvenuto al suo predecessore, che subito dopo la vittoria di FastLane si era concentrato sulla sfida di Orlando senza lasciare spazio a eventuali battaglie "di contorno", che però avrebbero dato ulteriore lustro al suo titolo.

Ora Raw si prepara a organizzare Payback, primo ppv in esclusiva del proprio roster dopo WrestleMania.

Ma il titolo massimo di Raw, il WWE Universal Championship appunto, non sarà difeso. Tanto che si è deciso di disputare l'House of Horrors Match per il WWE Championship (titolo teoricamente di SmackDown) proprio a Payback, approfittando del fatto che lo sfidante di Randy Orton Bray Wyatt ora è nel roster rosso.

Nulla di particolarmente nuovo, dato che Brock Lesnar (a tutti gli effetti un part timer) era sparito per mesi anche tra il 2014 e il 2015, ossia quando era stato WWE World Heavyweight Champion e i suoi rivali erano stati John Cena, Roman Reigns e Seth Rollins.

Il vero problema è che il titolo allora detenuto era un titolo con 40 anni di storia, non certo bisognoso di essere difeso più volte al mese per crearsi un'immagine di livello. Il discorso per il WWE Universal Championship invece è opposto.

La WWE si prepara a partire per l'Europa per un tour in cui un titolo bisognoso di diventare riconoscibile agli occhi dei fan non ci sarà.

In più, come sottolinea 'Bleacher Report' che ha fatto un'approfondita analisi sullo status del titolo universale, il regno di Kevin Owens non ha certo contribuito a dare alla sua cintura una credibilità da titolo assoluto.

In 188 giorni di regno il titolo non ha fatto registrare virtuali progressi, restando relegato in faide spesso fortemente caratterizzate in senso comedy. In più il campione con il passare dei mesi ha vinto i suoi incontri sempre più spesso solo grazie al suo alleato Chris Jericho, con il risultato di far crollare il valore della sua cintura agli occhi dei fan.

Ancora peggio è stata accolta la decisione di fargli cedere il titolo a Goldberg, da tutti visto come un lottatore agli ultimissimi match in carriera.

Molto meglio è stata vissuta la vittoria titolata da parte di Lesnar, tifatissimo nonostante fosse heel proprio perché percepito come un campione credibile. Ma ora la sua assenza dal ring e soprattutto la nuova tendenza a non mettere in palio il titolo sta rovinando tutto.

Proprio perché il WWE Universal Championship ha bisogno di essere visto, difeso, percepito dalla gente come un premio di livello assoluto.

Il compito di Brock Lesnar da campione è di renderlo tale, ma il compito al momento è stato svolto in maniera tutt'altro che perfetta. .

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