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Daniel Bryan svela tutti i dettagli sul suo ritiro dal wrestling

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by Marco Enzo Venturini

L'attuale GM di SmackDown racconta i difficili giorni che lo hanno costretto a dire addio al ring. E sulle prospettive di tornare in azione dice la sua.

Daniel Bryan si è ritirato dalla WWE e dal wrestling attivo l'8 febbraio 2016, annunciandolo al mondo su Twitter e poi in diretta televisiva a Raw, in un segmento tra i più commoventi degli ultimi anni.

Nel frattempo è tornato attivo nelle vicende della compagnia grazie al ruolo di General Manager di SmackDown, che ricopre dal mese di luglio 2016. Ma ciclicamente si torna a parlare delle prospettive che possa tornare o meno un lottatore attivo, in WWE o altrove.

Il problema nasce dai tanti traumi cranici subiti nel corso della sua carriera, che secondo i medici della WWE metterebbero in pericolo la sua incolumità in caso di ulteriori botte al capo. Altri dottori che hanno visitato il Goat Face, tuttavia, lo hanno valutato abile per tornare a combattere.

Motivo per cui tanti credono che prima o poi Daniel Bryan saluterà la WWE per andare a combattere in compagnie disposte a concedergli il via libera.

Nel frattempo, però, il diretto interessato ha deciso di raccontare i difficili giorni che lo hanno condotto al ritiro nel corso dell'ultima puntata di 'Edge & Christian's Pod Of Awesomeness', il podcast curato dai due leggendari lottatori canadesi.

Daniel Bryan ha spiegato che i medici al di fuori della WWE lo hanno sempre valutato pronto a tornare sul ring. Anche alcuni medici specializzati inviati dalla WWE lo avevano giudicato abile a combattere, ma questo per la compagnia non era sufficiente.

La terza opinione fu affidata alla UCLA, l'università della California, dove fu sottoposto a diversi tipi di test da parte di specialisti in concussioni. Anche in questo caso li superò. Avvicinandosi al periodo del suo pre-ritiro, affettuò altri test in cui i medici agganciarono dei fili alla sua testa.

Servivano per testare i suoi riflessi e le sue reazioni agli impatti. A questo punto gli fu diagnosticata una lesione in una specifica regione del suo cervello. A quel punto gli fu comunicato che doveva ritirarsi. Immediatamente Vince McMahon lo contattò invitandolo a parlare a Seattle davanti al pubblico di Raw, per il suo famoso discorso di addio al wrestling.

Daniel inizialmente non voleva parlare con il pubblico della WWE, lo convinse la moglie Brie facendogli notare che la puntata si teneva proprio a Seattle, praticamente casa sua. Difficilmente sarebbe ricapitata un'occasione simile.

Quando tutto il chiacchiericcio si placò, fu ricontattato da uno dei suoi dottori che gli chiese quale motivo clinico lo avesse costretto al ritiro. E Daniel parlò della lesione al cervello che gli era stata diagnosticata.

Quello che gli rispose il medico cambiò la sua intera opinione sulla faccenda. I medici gli hanno infatti spiegato che in termini medici, quando si parla di cervello una "lesione" non significa quello che significa di solito.

Il GM di SmackDown credeva di avere ad esempio un taglietto nel cervello, invece il dottore gli ha ribadito che "lesione cerebrale" è un termine davvero vago. Significa che c'è qualcosa di potenzialmente anomalo, ma non per forza un taglio o qualcosa di simile.

Il medico ha quindi analizzato il referto che parlava della lesione al cervello di Daniel Bryan. I suoi riflessi in quella regione cerebrale erano più lenti di quanto previsto, ecco perché hanno parlato di lesione.

Rispetto agli atleti di arti marziali miste o i giocatori di football americano, che effettuano quel tipo di test nella stessa struttura, avevano riflessi migliori ai suoi. Ma i riflessi dello Yes Man non sono risultati più lenti rispetto a quelli di un comune essere umano.

E dato che stiamo parlando di un performer e non di un atleta di discipline come quelle sopra citate, i dati potrebbero non essere spaventosi come giudicati precendentemente. E la "lesione cerebrale" potrebbe essere stata chiamata con quel nome solo per un eccesso di cautela, ma non esistere affatto.

Al Joe Namath Institute è stato spiegato a Daniel Bryan che il suo cervello non è a rischio, anche se dovesse subire ulteriori traumi cranici. Gli è anche stato detto che, considerata la lunga pausa dal wrestling che si è preso, il suo cervello sembra quello di qualcuno che non ha mai praticato in vita sua sport da contatto.

In altre parole, Daniel Bryan ha spiegato di aver buttato via gli anni più importanti della sua carriera, cosa che lo abbatte molto. Daniel Bryan ha concluso che se gli fosse diagnosticato qualcosa che lo metta davvero in pericolo in caso di ritorno sul ring, allora rinuncerebbe una volta per tutte.

Ha concluso parlando della WWE, che lo ha tenuto fermo per tutto questo tempo e ha spiegato di non incolpare in alcun modo la compagnia per quanto avvenuto, dato che si sono comportati alla grande con lui e hanno agito nella maniera che ritenevano migliore per la sua incolumità, e che se hanno sbagliato lo hanno fatto in buona fede.

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