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CM Punk ostacolato da Triple H e Shawn Michaels in WWE? Spunta la verità

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by Marco Enzo Venturini

A raccontarla è stato Bruce Prichard, per anni dirigente nella compagnia di Stamford.

CM Punk ha dato l'addio alla WWE anche per colpa di Triple H e Shawn Michaels, che nel backstage della federazione gli facevano la guerra? Questa è una delle mille voci che da anni accompagnano le vicende della compagnia di stanza a Stamford.

Una voce che ha recentemente voluto commentare un testimone oculare, un ex dirigente che all'epoca dei fatti si trovava lì e ha assistito a tutto: Bruce Prichard. L'ex Brother Love aveva già recentemente parlato dello Straight Edge, dei suoi primi passi in WWE e come fosse stato lui stesso a insistere con il resto della dirigenza su quel ragazzo, che così poco sul serio era stato preso quando era appena arrivato nella compagnia.

Ma a quanto pare ciò che da tempo si mormora su Triple H e Shawn Michaels non corrisponderebbe al vero. "Non ricordo specifiche conversazioni con Hunter oppure Shawn - ha infatti dichiarato Prichard nel corso di una recente puntata di 'Something To Wrestle With' -.

Ricordo nel dettaglio invece riunioni con la dirigenza e con la produzione, con commenti sul fatto che Punk non fosse niente di speciale. Gente che non capiva il senso di tutti quei tatuaggi, o quali fossero i suoi obiettivi.

E anche qualcuno che sosteneva che non fosse abbastanza grosso per avere successo. Ma questa era l'opinione della produzione, non dei colleghi di Punk". "A me non è mai capitato di sentire Triple H o Shawn Michaels fare commenti su CM Punk o dire di lui che sembrava il tizio che gli aveva cucinato i waffles la sera prima, ma ad essere sinceri l'opinione tra i dirigenti e i membri della produzione, non tutti ovviamente, era proprio questa.

Non ci vedevano niente di speciale e anzi lo vedevano come un tipo bisbetico e sgangherato", ha concluso Prichard. .

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