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Clamoroso Samoa Joe: " La WWE voleva tenermi a NXT, non dovevo andare nel main roster"

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by Roberto Trenta

Il Samoan Submission Machine rivela uno sconcertante aneddoto sul suo approdo nel roster principale

Come è ormai consuetudine, l'ex US Champion Chris Jericho, è solito intervistare diversi colleghi ed ex colleghi nel suo podcast personale "Talk is Jericho", divenuto popolarissimo nel corso degli ultimi anni, tanto da entrare anche nella top 100 dei podcast più seguiti al mondo.
In ogni appuntamento con l'intervistatore con più catchphrase al mondo, una verità o uno scandalo vengono sempre fuori dall'intervistato, dettaglio su cui lo stesso podcast ha fatto parte della sua fortuna.

Durante uno degli ultimi episodi, infatti, è stato il momento dell'ex NXT Champion Samoa Joe, il quale ha rivelato una verità alquanto sconcertante sul suo passaggio nel roster di Raw; passaggio che a quanto pare non sarebbe mai dovuto arrivare secondo Vince McMahon ed altri dirigenti della federazione.

In merito al suo passaggio nel main roster, Joe ha infatti dichiarato: "L'idea di fondo che c'era inizialmente era quella di portarmi ad NXT per far crescere i nuovi talenti che la WWE metteva sotto contratto e che prendeva dalle Indies.

Io come molti altri atleti ormai abbiamo un'esperienza non indifferente sui ring di mezzo mondo, quindi possiamo aiutare molto i giovani atleti che si avvicinano al mondo del wrestling per le prime volte. All'inizio infatti ero ad NXT ma i dirigenti non sapevano bene cosa farmi fare, perchè in teoria ero arrivato per rimanerci, quindi servivano piani solidi da mantenere per il futuro.
Tutto però è cambiato quando il pubblico ha cominciato ad inneggiare il mio nome a gran voce e la reazione nei miei confronti ha cominciato a diventare veramente notevole.

All'inizio la situazione era del tipo 'guarda tu per il momento sei qui, magari ti portiamo fino al main event, ma sempre ad NXT rimarrai ragazzo' e la cosa mi andava anche bene. NXT è un territorio popolato da talenti assurdi che difficilmente trovi da altre parti del mondo.

A me stava bene rimanere anche lì e lottare in mezzo agli altri. Era come stare in mezzo alla soglia di una porta, con un piede fuori ed uno dentro, ma i fan continuavano a supportarmi, ero veramente felice anche in quella situazione." Inoltre, sempre durante l'intervista a Joe è stato chiesto come abbia fatto a farsi dare il permesso per lasciare il suo nome di battaglia intatto a differenza di tutti quegli atleti che sono stati "rinominati" una volta arrivati in WWE.

A tale domanda Joe ha così risposto: "Ho sempre lavorato, dal mio debutto in poi, per cercare di far diventare grande il mio nome. La gente doveva ricordarsi di me, la gente quando vedeva il mio faccione doveva dire 'Quello è Samoa Joe' e non 'Quello lì è uno che fa wrestling'.

Così ho fatto diventare il mio nome un vero e proprio marchio di fabbrica, tanto da far accettare la WWE quando gli ho chiesto di poterlo tenere." .

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