INTERVISTE

Interviste (im)possibili - The Rock: "CM Punk deve tornare, ho fatto un favore alla WWE"

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by Marco Enzo Venturini

Cosa ha pensato il People's Champ quando ha telefonato al "nemico" di Vince McMahon e Triple H. Abbiamo provato a immaginarcelo...

"John Cena, non so se sei bravo a leccare i piedi di Vince McMahon come The Rock. Lui è un professionista nel farlo, lo è sempre stato e ancora lo è. E il fatto che lui sia nel main event di WrestleMania e io no mi fa uscire fuori di testa". Parole e musica di CM Punk, che tra i punti toccati nello storico Pipe Bomb del 27 giugno 2011 mise nel mirino anche The People's Champ. Che lunedì scorso, sul ring di Los Angeles che aveva ospitato Raw, ha provato a telefonargli. In tanti hanno parlato della sua strana scelta, che in WWE sembrano proprio non aver gradito. Lui ne ha parlato su Twitter, ma ci siamo domandati: se potesse spiegare il perché di una mossa così strana (e così contraria ai dettami di Triple H e Vince McMahon) che cosa direbbe?

Benvenuti all'ottavo episodio delle nostre Interviste (im)possibili: ospite (del tutto fittizio) la stella di Hollywood e dieci volte campione del mondo in WWE Dwayne "The Rock" Johnson.

Ci siamo immaginati un incontro con The Rock all'esterno dello Staples Center, nel parcheggio della struttura che aveva appena ospitato Raw e in cui ancora si sentiva qualcuno urlare "CM Punk! CM Punk!".

Mister Johnson. Tutti se lo chiedono, noi le formuliamo la domanda: perché?
"Perché il wrestling è, o deve essere, soprattutto sorpresa ed eccitazione. Io volevo sorprendere ed eccitare quella gente. Il modo migliore era questo, e ho seguito il mio istinto".

Ma non crede che questo potrebbe darle dei problemi con la WWE, nello specifico con Vince McMahon o Triple H?
"Sinceramente credo di no. E per un semplice motivo: sono entrambi uomini d'affari".

E crede che nominare un atleta così in rotta con loro e la compagnia sia un affare?
"Assolutamente sì. Tanto è vero che ne stiamo parlando".

L'impressione di tutti è che in WWE si stia facendo di tutto per evitare di parlare di CM Punk, o che il suo nome venga evocato dai tifosi nelle arene. Poi lei addirittura gli telefona dal centro del ring.
"Non bisogna essere ingenui. Se la WWE volesse non parlare di Punk non pubblicherebbe quasi ogni settimana una statistica sul proprio sito o un video su YouTube in cui Punk è presente. CM Punk fa ancora guadagnare una marea di soldi alla WWE. Che lo sfrutta come le è possibile farlo. Se volesse cancellarlo dalla memoria si muoverebbe in altro modo".

Certo, però menzionarlo così davanti a tutti quando si sta costruendo una WrestleMania piena di mostri sacri sembra un po' come giocare con il fuoco.
"E' wrestling. Se non si gioca con il fuoco tanto vale non giocare. E io penso di aver fatto un favore sia alla WWE che allo stesso CM Punk".

In che senso?
"Punk non ha perso occasione per sottolineare quanto io gli dia fastidio. Io invece lo stimo e lo rispetto molto. Nella sua generazione ha dato alla WWE almeno quanto le ho dato io nella mia. Ma è testardo a livelli incredibili. Diciamo che è testardo più o meno come Vince. E credetemi, questo è un livello di testardaggine incredibile".

E quindi cosa crede di aver dimostrato con quella telefonata?
"Ho dimostrato che CM Punk non è un tabù. Non lo è e non lo deve essere. Se CM Punk è famoso in tutto il mondo lo deve alla WWE, che a sua volta gli deve una bella fetta dei suoi ricavi di questo decennio. La devono piantare di giocare al gatto col topo, Punk è destinato a tornare in WWE. Perché è il miglior palcoscenico per lui. E se lui o Vince non lo capiscono, allora ci dovrò pensare io".

Costringendo CM Punk a sentire quanto i fan di wrestling ancora lo amano e Vince a percepire quanta voglia di CM Punk ancora ci sia.
"Esattamente. Niente dura per sempre e questo litigio va avanti da molto, troppo tempo. Se voi vedete un parente o la vostra fidanzata fare un errore, beh, quello è il momento in cui provate a inventarvi qualcosa per fargli capire che sta sbagliando. Questo è quello che ho fatto io sul ring di Raw. Punk vuole tornare in WWE, lo vuole con tutte le sue forze. Solo che non l'ha ancora capito.

Ne è proprio convinto?
"Guardate la card di WrestleMania che sta iniziando a prendere forma. Avrà un probabile main event per il titolo assoluto tra Goldberg e Brock Lesnar, uno dei più grandi match di SmackDown che potrebbe mettere uno contro l'altro Shane McMahon e AJ Styles, e Kurt Angle che entrerà nella Hall of Fame. Ditemi se solo 5-6 anni fa poteva sembrare possibile anche uno solo di questi scenari. La WWE è così, ti dà tanto e ti toglie tutto, a volte. Ma se ne hai assaggiato un pezzo arriva il momento che ne rivuoi un po'. Presto o tardi, ma quel momento arriva".

E crede che Vince McMahon e Triple H sarebbero d'accordo a riaccogliere CM Punk?
"Lo ripeto, sono uomini d'affari. CM Punk per la WWE sarebbe un affare. Quante persone pensate che guarderebbero uno show in cui torna da figliol prodigo? E una sua rincorsa al titolo? E una sua vendetta contro l'Authority? Sarebbe il colpo dell'anno. Devono solo capirlo tutti quanti, e io spero di aver dato loro una mano per farlo".

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