INTERVISTE

Interviste (im)possibili - Triple H: "Raw in crisi? Si', e io so come puo' uscirne"

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by Marco Enzo Venturini

Se The Game potesse parlare a ruota libera dello show rosso, cosa direbbe? Abbiamo provato a immagirnarlo...

Da quando la WWE è stata di nuovo suddivisa in due roster, Raw sembra vivere un periodo quantomeno complicato. I fan sembrano aver abbracciato senza se e senza ma SmackDown, lasciando lo show di punta della WWE in uno stato di crisi galoppante, con ascolti sempre più in calo e addirittura voci di cancellazione che rimbalzano dagli Stati Uniti.

Così ci siamo chiesti: come sta vivendo questa situazione uno dei grandi simboli di Raw (nonché fautore dell'unificazione dei roster nel 2011) come Triple H?

Benvenuti al quinto episodio delle nostre Interviste (im)possibili: ospite (del tutto fittizio) il quattordici volte campione del mondo e attualmente COO della WWE, Triple H.

Triple H ci riceve a Stamford, Connecticut, nella sede centrale della WWE, quindi accetta di parlare con noi nel suo lussuoso ufficio.

Sulla scrivania ci sono una foto delle figlie Evelyn, Claire e Aurora, una con la moglie Stephanie e il suocero Vince, una con gli amici di sempre della Kliq: Kevin Nash, Scott Hall, Shawn Michaels, Sean Waltman.

Mister Helmsley, veniamo subito al cuore della faccenda.

Raw è in crisi? Solo un sì o un no...
"Sì. Andiamo avanti".

Non ci aspettavamo una risposta tanto lapidaria. Che opinione si è fatto sullo show? Riesce a identificare dove sia il problema?
"Io ho un sospetto.

Ma finché si continua a percorrere sempre la stessa strada le cose non possono cambiare".

Che tipo di sospetto è?
"Che si sia messa insieme una scarpa e una ciabatta.

Ovvero sia, un roster dimezzato in uno show che ha mantenuto la durata delle tre ore. Motivo per cui tanti spazi sono riempiti da squash match che all'inizio annoiavano il pubblico, ora addirittura lo infastidiscono. Fino in certi casi ad indurlo a cambiare canale".

Come interverrebbe lei? Ridurrebbe le tre ore?
"Ridurre le tre ore non ha senso.

Quantomeno che sia la WWE a ridurle. Se le tv, che pagano, chiedono una riduzione ok, è inevitabile. Proporla noi sarebbe un suicidio. No, le risorse per uno show di tre ore ci sono. Ma io le gestirei in maniera diversa".

Per esempio?
"Per esempio su tre ore ne destinerei una, una intera, alla divisione Cruiserweight.

Ci sono tantissimi ragazzi che non vedono l'ora di esibirsi su un palcoscenico prestigioso come il nostro, e davanti a un pubblico spesso competente ed esigente come quello che assiste agli spettacoli della WWE. Immaginate un Raw in cui nella prima ora si sviluppano le storyline principali, nella seconda si vedono gli adrenalinici match dei Cruiser, per poi arrivare a una terza ora di soli main event.

Puntando quindi sui lottatori, atleti che devono diventare main eventer, o consolidarsi come main eventer, e combattere tra main eventer. Non sarebbe questo uno show incredibile? Credo e spero che qualcuno ci arriverà presto".

Qualcuno? A chi fa riferimento?
"A questa domanda non risponderò.

Mi basta sapere che a nessuno fa comodo vedere un Raw noioso, e ho anche la certezza che anche Stephanie e Mick interverranno presto".

Ci può dare qualche anticipazione in questo senso? Crede che Stephanie e Foley abbiano sbagliato qualcosa?
"Niente anticipazioni.

Riguardo agli errori, probabilmente avrei fatto qualche scelta diversa nel Draft. Raw è sempre stato uno show fatto di muscoli e starpower. E oggi non vedo nessun lottatore che li abbia entrambi in contemporanea. Almeno uno tra Randy Orton, John Cena, Bray Wyatt me lo sarei portato a casa.

Ad ogni costo".

Infine una domanda che non possiamo non farle: vuole dirci qualcosa sull'attacco a Seth Rollins del 29 agosto? Ha deciso che Kevin Owens era l'uomo giusto o era l'Architetto ad essere diventato un problema?
"Capirete tutto sulle mie scelte al momento opportuno.

In quel momento non c'era nient'altro di meglio da fare per il business. Ma ad oggi Raw ha un urgente bisogno di grandezza. E se la grandezza non può arrivare sul ring, beh, allora gliela devo dare io con le cattive maniere".

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