INTERVISTE (IM)POSSIBILI

Interviste (im)possibili - Eric Bischoff: "Raw una delusione, Stephanie e Foley senza piani"

Marco Enzo Venturini - 22-07-2016 - Letture: 615

Cosa penserebbe l'ex GM dello show in rosso dopo il Draft? Noi ce lo siamo immaginati estremamente critico con i suoi successori.

Interviste (im)possibili - Eric Bischoff: "Raw una delusione, Stephanie e Foley senza piani"

Il WWE Draft 2016 è alle spalle e con esso sia la spartizione del roster tra Raw e SmackDown che l'altrettanto attesa nomina dei nuovi General Manager degli show di punta della WWE. Nelle ultime settimane diversi tra coloro che in passato avevano ricoperto tale ruolo si sono ripresentati per proporre la propria candidatura. E' però mancato uno dei più influenti della storia di Raw, forse anche per la sua recente esperienza in TNA: Eric Bischoff. L'ex proprietario della WCW tra l'altro è stato protagonista di alcuni tra i più interessanti Draft della storia della WWE, pertanto ci siamo domandati come abbia vissuto quello avvenuto lo scorso 19 luglio. Ce lo siamo quindi immaginato acquattato tra gli spalti del DCU Center di Worcester, Massachusetts. Poco propenso ad essere intervistato ma, una volta superato il primo blocco, pronto a tramutarsi in un fiume in piena.

Benvenuti al quarto episodio delle nostre Interviste (im)possibili: ospite (del tutto fittizio) l'ex GM di Raw, ex alto dirigente di WCW e TNA e attualmente produttore Eric Bischoff.

Mister Bischoff, la prima considerazione che le viene da fare dopo il WWE Draft 2016?
"Rispetto alle previsioni, deludente. E furbo, se la federazione intendeva far crescere SmackDown dando invece l'impressione di ostacolarlo".

Si spieghi meglio
"Corretta la decisione di dare tre scelte a due a Raw, date le diverse ore di programmazione. Ma è evidente che il prodotto che la WWE vuole lanciare è SmackDown. E tante, tantissime scelte lo fanno capire molto facilmente. Però da ex General Manager di Raw sono rimasto a bocca aperta".

Crede che la federazione abbia sbagliato qualcosa riguardo Raw?
"Beh, basti vedere la scelta dei General Manager. Da una parte abbiamo Daniel Bryan, chiara dimostrazione di una volontà di guardare al domani e soprattutto all'oggi, chiamando una personalità amatissima dai fan che riempiono le arene. Perché siamo chiari, i fan che riempiono le arene sono i fan di oggi, non quelli del 1999. E qui andiamo al nocciolo della questione, scegliere una personalità comunque di tutto rispetto come Mick Foley non ha alcun senso".

Ha in mente nomi di qualcuno che l'avrebbe convinta più di Foley?
"Voglio precisare quanto ho appena detto. Contro Foley non ho nulla. Ma dobbiamo uscire dalla mentalità che porta a richiamare personalità legate ai giorni d'oro della federazione. Della generazione di Foley sarebbero andati bene solo due lottatori: The Rock e Steve Austin. E solo perché la loro memoria è ancora fresca nella mente della gente. Contro Daniel Bryan invece l'unica controparte all'altezza sarebbe stata un uomo impossibile da rimettere sotto contratto. E cioè CM Punk. Poi la gestione dell'intero Draft sin dall'inizio è stata ridicola".

Parole molto dure. A cosa fa riferimento?
"Basta aver guardato i primi cinque minuti. La prima chiamata non è stata fatta dal General Manager, ma dal Commissioner, ossia Stephanie McMahon. Ed è stata una chiamata demenziale. Chiunque lo può capire".

Tanti però avevano previsto la chiamata di Seth Rollins...
"Proprio per questo non andava fatta. Per rinfrescarvi la memoria andate a vedervi cosa fece Ric Flair nel 2002, ossia nel Draft che avrei tanto voluto condurre io. Pur partendo in svantaggio su Vince McMahon, attaccò al cuore il suo rivale, scegliendo come primo lottatore Undertaker. Non Steve Austin, che sapeva benissimo si sarebbe aggiudicato, ma Undertaker. Shane non avrebbe mai chiamato Rollins al numero 1 e Stephanie avrebbe tranquillamente potuto ottenere Rollins con la chiamata 2, 3, forse addirittura 4 o 5. E così facendo Raw si trova con un roster depauperato".

Depauperato di chi?
"Tanto per cominciare del campione del mondo. Posso capire che Stephanie non sopporti Dean Ambrose, ma non chiamare per primo il campione del mondo è ridicolo. Soprattutto dal momento che c'è un solo titolo assoluto attualmente nel roster. Cioè, ci rendiamo conto che Raw rischia di non avere un campione del mondo? Vi sembra possibile? E si è capito benissimo che lo stesso Foley la pensa come me, dalla faccia che aveva dopo la chiamata. E anche il resto del Draft mi ha fatto capire non soltanto che tra Foley e Stephanie non c'era accordo su nulla, ma anche che a Raw non hanno nessun piano. E questo mi lascia molto deluso".

Insomma, lei avrebbe adottato un'altra tattica
"Ma assolutamente sì! Per prima cosa prendi Dean Ambrose, e togli il campione a SmackDown. Per seconda cosa prendi John Cena. Sapete che io non lo amo, dato che mi è costato il lavoro, ma Raw e la WWE negli ultimi 12 anni sono stati soprattutto John Cena. E lo lasci così a cuor leggero all'altro roster, come anche AJ Styles, l'idolo delle masse degli ultimi mesi. E per chiamare subito Charlotte. Era così fondamentale prendersi una campionessa anche piuttosto discussa con il risultato di perdere ad esempio Bray Wyatt, un possibile futuro campionissimo come Baron Corbin o una certezza assoluta a livello di merchandising come Randy Orton? Vi faccio riflettere su una cosa, poi vi saluto".

Ci dica
"A SmackDown ci sono il campione del mondo e una notevole batteria di lottatori che potrebbero contendergli la cintura. Main eventer certi che possono dare vita a una serie infinita di storyline. John Cena, Randy Orton, AJ Styles, Alberto Del Rio, Dolph Ziggler, Baron Corbin, The Miz. Perfino Apollo Crews e Kane. A Raw chi c'è? I soliti Roman Reigns e Seth Rollins, poi il duo Kevin Owens-Sami Zayn, che ancora devono sbocciare definitivamente. Quindi l'anziano Chris Jericho, un Brock Lesnar che regala un mare di incertezze, e il sempre bravo Cesaro, che però deve confermarsi atleta di primissimo piano. Poi ci sono Sheamus e Rusev, che già hanno fallito più volte, un mare di ottimi Tag Team come il New Day, Enzo & Cass o il Club, che però non possono fornire atleti subito pronti per il titolo di campione assoluto, e poi siamo ai livelli di Big Show, Mark Henry, Jack Swagger... Insomma, pare proprio che si volesse rendere Raw uno show di serie B, o comunque di pari livello rispetto a SmackDown che gli era sempre stato inferiore. E temo proprio che il risultato sia stato raggiunto".

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