APRON RING

Dirty Deeds - Verità scomode: una bella storia, che dimentica la storia

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by Marco Enzo Venturini

Fila tutto a meraviglia nella vicenda che vede contrapposti Kevin Owens e Shane McMahon. Peccato che i precedenti della WWE provochino alcuni buchi logici.

Ci sono momenti in cui la WWE sembra dimenticarsi della sua memoria storica. Storyline che prese da sole sono logiche, interessanti, magari addirittura appassionanti. Ma che se poi vengono analizzate lucidamente non possono che condurre a una riflessione: ma tutto questo come lo si giustifica in base ad altre cose successe in passato e che rendono il tutto estremamente contraddittorio? Questo ad esempio è il caso che riguarda Shane McMahon, che ha avuto il pregio di rivitalizzare la faida tra AJ Styles e Kevin Owens prima e di essere protagonista di una delle questioni più interessanti di tutta SmackDown poi: quella che lo vede contrapposto proprio al Prizefighter.

Bisogna dirlo senza girarci intorno: il segmento di martedì scorso a Sioux Falls, in South Dakota, è stato riuscitissimo. Perfettamente raccontato, intenso al punto giusto e funzionale alla costruzione di una faida che potrebbe condurci fino alle Survivor Series.

E, in considerazione di quanto spente siano state alcune costruzioni dei Team Match delle Series, tutto questo è grasso che cola. Peccato che ci siano tanti, troppi precedenti che tolgono senso a parte di ciò che abbiamo visto a SmackDown.

Shane McMahon è stato infatti sospeso a tempo indeterminato dal suo ruolo di Commissioner dello show blu. La decisione è stata presa personalmente dal padre Vince, che settimana prossima tornerà a prendere parte allo show.

"Shane, non puoi permetterti di assalire un tuo dipendente. La WWE va messa prima di tutto, e con essa i tifosi e le regole", gli ha spiegato al centro del ring Daniel Bryan, comunicando a lui e ai tifosi la decisione del padre Vince.

Già. Peccato che gli episodi in cui lo stesso Vince si è reso protagonista di attacchi anche molto violenti o perfino umilianti ai danni di suoi dipendenti non si contano. E spesso e volentieri questi attacchi in passato hanno visto anche Shane tra i suoi complici.

Ok, ma la situazione è diversa dato che Vince è il proprietario della compagnia mentre Shane ne è "solo" un dirigente, pur essendo il figlio del Boss. Questa è l'obiezione che potrebbe fare qualcuno.

Ma anche questa decade se si pensa ad atti perpetuati in passato da vari General Manager o dirigenti generici. E, guarda caso, nell'ultimo di questi in ordine di tempo a beneficiarne era stato proprio Kevin Owens. Triple H che attacca prima Roman Reigns e poi Seth Rollins a Raw regalando il titolo di campione universale a KO vi dice nulla? Quindi, per concludere, ben venga la faida tra Shane e Owens.

Giustissima anche la sospensione del Commissioner, che rende il tutto ancora più interessante e affascinante. Peccato per questi piccoli buchi logici. Ma, una volta tanto, considerando l'ottimo livello della faida si può dire che anche il fan più pignolo potrebbe facilmente farsene una ragione.

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