APRON RING

Dirty Deeds - Verità scomode: perché vecchia scuola batte sempre la nuova

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by Marco Enzo Venturini

Roman Reigns fatto a pezzi da John Cena ha una serie di illustri precedenti nella storia della WWE. Vediamo perché.

Se ne sta parlando da lunedì scorso, e probabilmente se ne continuerà a parlare ancora a lungo. John Cena affronta a parole Roman Reigns sul ring di Raw, in quel di Memphis, Tennessee. Il pezzo da novanta di ieri e oggi contro quello di oggi e domani.

E inevitabilmente, insindacabilmente, inoppugnabilmente il campione più giovane viene fatto a pezzi dal veterano. In tanti lo abbiamo commentato. E l'opinione della maggior parte di chi ha detto la sua è stata: Roman Reigns è stato messo di fronte alla vera prova della sua carriera, e l'ha fallita.

John Cena era e resta più bravo di lui. Roman non è ancora pronto, oppure non è all'altezza, oppure non è altrettanto bravo, forte, capace, convincente. Potrebbe anche essere, solo il tempo darà la risposta definitiva.

Ma c'è da dire una cosa: che il tanto decantato flop di Roman Reigns non è certo isolato e vanta una miriade di precedenti. Che vanno a collocarsi nella stessa percezione che noi stessi abbiamo della WWE e di ciò che rappresenta.

La verità è che questo mondo (specialmente per come ci viene presentato da chi lo comanda, a partire dalla famiglia McMahon) è ammantato da una certa visione conservatrice della realtà. E questo si traduce anche in quei momenti in cui assistiamo, consapevoli o meno, a veri e propri passaggi del testimone.

Esistono ovviamente tutte le eccezioni del caso. Ma, parlando in generale, ai nostri occhi il più forte è sempre il campione già affermato. Raramente diamo credito a colui che mira a spodestarlo dal trono.

E generalmente parlando, la WWE ci presenta ogni scontro generazionale dipingendo sempre il veterano come il vero favorito rispetto al rampollo che osa mettere in discussione il suo status. Pensate ad Hulk Hogan. Pensate di rivederlo combattere anche oggi contro un big dei giorni nostri.

Che sia Braun Strowman, Samoa Joe, Kevin Owens, The Miz, o anche un eroe buono come AJ Styles, Nakamura, addirittura lo stesso Roman Reigns. Ai nostri occhi, nonostante i 64 anni d'età, il favorito d'obbligo resterebbe lo stesso l'Hulkster.

Che non a caso quando sfidò Shawn Michaels a Summerslam 2005 (ok, HBK era cattivo, ma c'entra fino a un certo punto) era il favoritissimo. E lo stesso vale per il suo scontro con The Rock a WrestleMania 18. Viceversa quando The Rock andò a collidere con John Cena non importava che il bostoniano avesse dominato i precedenti dieci anni in WWE: il favoritissimo era il People's Champion.

Lo era agli occhi di tutti. Era più forte, ovvio, era The Rock! Lo stesso si può dire, salvo rarissimi casi, quando ancora oggi vediamo apparire in abiti da lottatore Triple H. Mamma mia quanto è grosso, mamma mia quanto è duro, mamma mia quanto è cattivo, ci diciamo.

Vincerà ancora lui, aggiungiamo. E c'è da scommettere che quando la WWE deciderà di concedere un match a Kurt Angle nessuno crederà per davvero che il suo avversario di quel giorno (chiunque sia) abbia una reale speranza di sconfiggerlo.

E' uno dei cortocircuiti della WWE e dei suoi fan. E Roman Reigns ne è rimasto vittima come chi lo ha preceduto. E torniamo a WrestleMania 33 e alla vittoria su Undertaker. La gente non ha mai perdonato il samoano da quel giorno, per aver "osato" sconfiggere il Becchino.

Ma siamo sicuri che era qualcosa di personale nei confronti del Big Dog? Non sarebbe forse successo lo stesso (magari in tono minore) a chiunque avesse fatto crollare una leggenda agli occhi di tutti incrollabile? Ora è il turno di John Cena.

L'usurpatore, agli occhi di molti. Che però, una volta trovatosi di fronte Roman Reigns, di colpo è diventato l'usurpato. E forse proprio quelli che più forte lo avrebbero fischiato fino al giorno prima, sono diventati gli stessi che più rumorosamente lo hanno sostenuto.

Perché in WWE chi si costruisce un alone di invincibilità lo mantiene in eterno, e lo vede accrescersi giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, sempre. E per sempre. Chi arriva dopo avrà sempre un valore minore.

Qualsiasi risultato ottenga. Quindi attenzione a dire che Roman Reigns è stato demolito da John Cena. O che non riuscirà mai a diventare bravo come lui. Tra qualche anno, all'arrivo del prossimo usurpatore, potremmo pentircene amaramente.

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