APRON RING

Money In The Bank: L'imprevedibilità della valigia

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by Federico Gatto

Il ppv ha guadagnato fascino nel corso degli anni grazie alla sua formula

Il PPV Money In The Bank è una tradizione consolidata che negli anni ha guadagnato sempre più prestigio grazie al tema che propone, ovvero un'occasione imprevista e casuale da sfruttare per sfidare il campione del mondo.

Quella piacevole aspettativa creata intorno al momento in cui il possessore della valigia si presenterà sullo stage con la sua musica d'ingresso e tenterà l'assalto alla cintura più importante del roster.

Discutibile la scelta di renderlo esclusivo di Smackdown, decisamente disapprovata quella di fare un solo match per la valigetta (ormai dal 2014). Dopo che lo spreco dell'anno scorso, l'inutile assegnazione della valigetta concretizzata poco dopo, ha spazzato via ogni speranza di veder ronzare Mr Money In The Bank intorno ai campioni nelle varie puntate degli show a favore di una grande serata degli ex Shield, rovinando l'effetto imprevedibilità, come può valorizzare gli atleti coinvolti questa edizione? Ipotizziamo vari scenari: Kevin Owens: tanto per penalizzare un pochino il titolo Usa, non sarà difeso nella card.

Decisione pessima come il regno del Prizefighter che sta dimostrando solo quanto possa essere inappropriato con una cintura tra le mani. Vincendo potrebbe cambiare il suo personaggio con uno sperato turn face incassando proprio contro un cattivone di turno, oppure cementare la sua fama di heel noioso continuando a legare la sua faccia a quella di un personaggio arrogante ed odiato da tutti.

AJ Styles: sarebbe un ottimo traguardo per lui vincere un trofeo prestigioso in un periodo di appannamento generale della sua carriera. Sia chiaro, rimane uno dei top se non IL migliore in circolazione, ma senza John Cena si è smarrito nel sottobosco confuso dello show blu senza rimanere più coinvolto in faide interessanti.

Sami Zayn: il pericolo Christian è sempre dietro l'angolo e Sami Zayn non sembra evitarlo, anzi pare essere la reincarnazione professionale del suo connazionale; nè bene, nè male, è li in qualche modo.

Midcarder a vita, speriamo di no. Questa è l'occasione d'oro per fare il salto di qualità che aspetta da anni, fin dal suo debutto nel main roster. E niente cinture da allora... Baron Corbin: ad ogni passo in avanti corrispondono improvvisi scivoloni indietro per il Lone Wolf.

Quali piani hanno i bookers per lui? A cosa è destinato? Forse questa occasione potrebbe dare lustro alla sua finora incolore carriera. Shinsuke Nakamura: nella scalata verso il vertice della federazione spero non si commetta l'errore di bruciare un talento troppo presto, spingendolo verso direzioni alle quali potrebbe ambire certamente ma non in questo momento.

Per ora il giapponese sta dando il massimo ma vincere la valigetta potrebbe risultare azzardato e prematuro, forse per renderlo ancora più benvoluto e popolare servirebbe una vittoria spontanea con una title shot normale in un'occasione prestigiosa, magari a Summerslam.

Dolph Ziggler: che dire, una parte di me crede ancora che lo Show Off sia ancorato al periodo di gavetta della sua carriera. Un'illusione che non voglio abbandonare, ma la ben più amara realtà dice che senza una grossa vittoria nel futuro prossimo, Dolph Ziggler rischia addirittura di diventare un jobber per il punto morto al quale è arrivata la sua avventura in WWE.

Questa è l'ultima chiamata. Con una vittoria del genere (che sarebbe la sua seconda) potrebbe liberarsi dal peso di avere sulle spalle quel Jinder Mahal che sicuramente non merita quanto lui la cintura che ha intorno alla vita.

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