APRON RING

EATER OF WORDS- ONE VS ALL: REIGNS FUNZIONA MALEDETTAMENTE

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by Alberto Neglia

I motivi per cui l'ex Shield è legittimamente il volto della federazione.

Sarà un articolo breve. Una puntata molto diversa di questa rubrica che saltuariamente esce ed è prolissa a dismisura. Qundi taglierò corto e vi dirò, per la prima volta in prima persona, cosa penso di Roman Reigns.

Si sono rincorse tante di quelle chiacchiere sul suo conto, che adesso fatico a credere a cosa sia vero e cosa, invece, invenzione del selvaggio web. Se ne sono dette di tutti i colori: raccomandato, incapace di lottare, pessimo al microfono, imposto contro il volere del volgo, drogato, latitante, munito ingiustamente d'armatura e chi più ne ha, più ne metta.

La rivolta è poi divenuta incontrollabile quando l'ex Shield ha "ritirato" Undertaker, distruggendo il Deadman nell'ultimo suo match in carriera (pare). Inutile rincorrere le ragioni (lecite o meno) che hanno spinto la WWE a puntare di nuovo su Reigns e in maniera così pesante.

Quello lo fanno già tanti altri addetti ai lavori. Nel Raw post Mania Orlando gliene ha cantate di ogni: mandato a quel paese, fischiato, riempito di boati e cori che nemmeno John Cena a One Night Stand 2006. La verità è che questo Reigns funziona maledettamente.

Attira attenzione, vende, genera odio (per lo più) e simpatie (tante, ma non altrettanto rumorose). "Da solo contro tutti" è la chiave del suo personaggio, che in storyline veste i panni del valoroso guerriero pieno di nemici nel roster.

Ed è solo contro tutti anche fuori. Anche a Orlando, quando ridacchia dei cori imbecilli dell'arena, piena pure di imbecilli e smidollati. Reigns ha un merito che nessun'altro ha: è il top heel e insieme il top face della federazione.

E la WWE farebbe carte false per trovarne altri 10 come lui. E c'è da scommetterci: se tornasse indietro, farebbe le stesse identiche scelte. Con buona pace degli imbecilli. .

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