APRON RING

THE NXT [R]EVOLUTION

Gai Dillinger Maito - 31-08-2015 - Letture: 357

THE NXT [R]EVOLUTION

HEY YO! Say Hello to the Bad Gai.

Buon pomeriggio a tutti cari appassionati del pro wrestling, dopo questo saluto alla Razor Ramon possiamo cominciare.

NXT nasce nel 2010 raccogliendo le redini lasciate da una ECW forse troppo brandizzata dalla WWE, come un ibrido tra un reality show ed uno show di pro wrestling; In principio era questa la natura di NXT al suo lancio, ovvero un reality show che avrebbe raccolto giovani e proliferi wrestlers che avrebbero rappresentato la compagnia del futuro. Concetto che perdurerà fino all'accorpamento con la FCW, la federazione satellite della WWE. 

NXT dalla prima alla quarta stagione quindi era solamente una forgia che avrebbe creato le superstar del futuro, ma dalla quinta il format dello show subisce una piccola modifica, trasformandosi in uno show di wrestling a tutti gli effetti ed eliminando i caratteri propri del reality show. 

Quì il vento del cambiamento comincia ad aleggiare dalle parti dei Mc.Mahon's. Vi spiego; la cancellazione della brand extension e la conseguente sminuizione di SmackDown!, brand secondario fino al 2011, e la maggiore attenzione rivolta ai talenti indipendenti dopo il successo che ebbero con Eddie Guerrero e Chris Benoit in passato, e CM Punk nel presente, ha portato a questo cambiamento. Ma attenzione! Del recente passato nomino solo CM Punk perché lui ha avuto sì un grande successo per mano sua e della federazione, ma lui non è cresciuto ad NXT ma fece il suo debutto nella rediviva ECW. Da Daniel Bryan in poi, la federazione ha cominciato ad osservare di molto buon grado i talenti indipendenti, ed introducendoli nel roster giallo, ha finito per creare l'odierno show di wrestling. Complice anche, il successo mediatico che lo show ha avuto in questi anni.

Ormai è chiaro; Per alcuni potrà essere sempre il classico territorio di sviluppo, ma è chiaro che la WWE guarda NXT con occhio completamente diverso rispetto a prima. Ha colto la palla al balzo ed ha deciso il salto di qualità, trasformando NXT in un ibrido tra la casa degli atleti del futuro, ed un vero e proprio brand a parte della federazione. L'affluenza raccolta nell'ultimo special event (TakeOver; Brooklyn) e il continua scansione dei talenti indy ne fungono da riprova. E tra parentesi, tra gli Steenerico, Prince Devitt, Danielson, KENTA, PAC, un grande veterano come Samoa Joe, Seth Rollins, Dean Ambrose eccetera, c'è che sostiene, con addirittura una base cocnitiva alle spalle, l'opinione secondo la quale la WWE possieda complessivamente il roster migliore del panorama americano. 

Io non vi nego che la rivoluzione dello show nerogiallo sia uno dei progetti moderni migliori della federazione (se non il migliore), come non vi nego che sì, la WWE potrebbe anche possedere il miglior roster del pro wrestling statiunitense. Ma quel che è sicuro è che ormai per una piccola percentuale NXT può ancora essere considerato un settore di sviluppo. Dico ciò perché lo è ancora per me, il brand secondario resta sempre SD!, ma con la differenza che rispetto a pochi anni fa, NXT possiede anche i caratteri di un "show a parte di wrestling" vero e proprio. Un settore di sviluppo migliorato, insomma. La cosa sicura è che la dimensione ideale del settore è proprio questa, uno show di wrestling offerto dal roster di sviluppo.

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