APRON RING

JOE'S GONNA SIGN YOU!

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by Gai Dillinger Maito

By Gai Dillinger Maito

Samoa Joe, un atleta indipendente e di ottime doti, in seguito a delle motivazioni scaturite da problemi contrattuali ha deciso di darsi pace con la TNA e di concludere la sua discutibile esperienza. E adesso cosa aspetta la Samoan Machine dietro l'angolo? Intanto benvenuti, da Gai Dillinger Maito all'articolo odierno.

Prima di cominciare con le previsioni, vorrei introdurre come premessa un resoconto della carriera e della gestione del samoano nella federazione di Nashville; Samoa Joe pur avendo avuto una gestione costellata da particolari più che discutibili, bisogna dire che nel contempo la sua carriera è sempre stata costellata a sua volta da numerosi titoli ed onorificenze; Si è partiti col facendogli acquisire validità e credibilità in TNA attraverso l'X-Division title, per poi fargli conquistare l'alloro massimo della federazione una volta messo a punto l'atleta per ciò, superando il campione in carica Kurt Angle in una contesa intensa dominata dalla fisicità e dalla tecnica.

Dopo il suo primo regno titolato in TNA l'interesse per lui è cominciato a scemare vertiginosamente, in quanto l'atleta ha puntato, in tutto il periodo post 2008-09 della sua carriera, a nient'altro che i titoli minori della compagnia.

Basti pensare al fatto che abbia avuto un regno da Tag Team champion, nuovamente da X-Division champion e infine da Television champion. titolo questo che dopo aver assunto un buon valore col nome di Legens's title (introdotto da Booker T, ricordiamo) è andato via via a scemare d'interesse anch'esso.

E dopo aver continuato a concentrarsi sui titoli minori c' è stata gente che ha comunque gridato allo scandalo per il fatto che Joe abbia avuto soltanto un regno titolato. E come biasimare questa gente dopotutto, anche se andiamo a vedere la forma fisica dell'atleta che non era delle migliori ed anche la sua gestione a tratti scellerata negli ultimi anni la voglia d'insorgere contro ciò è più che lecita e nobile.

Ma una cosa è sicura; La TNA ha fatto veramente un grossolano errore col lasciarsi sfuggire uno come Joe, in quanto essendo relativamente ancora giovane es avendo anche la sua compagine di appassionati nella Impact Zone, è rimasto pur sempre un validissimo atleta soprattutto in confronto a coloro ai quali ha concesso un ingiurioso job.

Mi son venuti in mente il tweet nostalgico del suo avversario di lunga data Kurt Angle, come i tweet di persone più realiste come Austin Aries, il quale pur ammettendo la sua affezione verso il collega ha esplicato che ciò fa parte di questo business, la gente che va e viene, i problemi di qualunque natura che potrebbero insorgere da un momento all'altro, e la scaturizione di conseguenze altrettanto imprevedibili.

Dopo la conclusione della sua esperienza, Joe ha ricevuto offerte di numerose compagnie indipendenti, tra le quali figurano anche le principalissime Ring of Honor e New Japan Pro Wrestling, con l'intento di acquisire l'atleta e di trattarlo in base alle idee che avrebbero in serbo per un atleta come lui.

Anche la WWE si è fatta avanti rendendo Joe il secondo samoano del pro-wrestling uno dei soggetti più in voga tra le recenti discussioni che circolano tra il wrestling web e non. Ma considerando che la WWE, mettendo sotto contratto uno degli atleti al centro dell'attenzione in questo momento e per di più conosciutissimo nelle federazioni indipendenti, cambiandogli il ring name, apportando sicuramente modifiche al personaggio che ha interpretato finora e solamente per lucrare su uno degli atleti svincolati più famosi attualmente, gli offrirebbe sicuramente una gestione degna del suo calibro nei primi tempi del suo stint in WWE, ma poi scivolerà inesorabilmente nel mid/lowcarding considerando anche la vasta quantità e qualità degli atleti messi sotto contratto nel territorio di sviluppo nerogiallo, uno come Joe credo farebbe soltanto numero dopotutto, oltre che a vedersi snaturato il proprio personaggio e la propria gimmick.

Per farla breve quindi, alla WWE attualmente uno come Joe non serve affatto, nel main roster ci starebbe tranquillamente ma visto che Joe passerebbe sicuramente nel frigorifero chiamato NXT per acquisire la gavetta, dispiace ma, per quanto voglia vederlo anch'io a Stamford credo proprio che l'utilizzo improprio del lottatore sia dietro l'angolo.

Quindi direi proprio di lasciare l'atleta nel mondo dell'independent wrestling, dimensione questa, che lo conosce bene e che lo valorizzerebbe a dovere. Non è un caso che la ROH per il PPV a Las Vegas abbia annunciato Joe come una "rientrante leggenda".

Ma questo è il mio pensiero, quindi siete liberi di trovarvi in area di disaccordo con le mie parole, per quanto mi riguarda questo editoriale è giunto al termine, io vi saluto e vi rinnovo l'appuntamento o con la review dell'Impact Wrestling si stasera o con un altro dei miei liberissimi articoli.

Ciao! Gai Dillinger Maito .

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