APRON RING

Internet: croce e delizia del wrestling

Roberto Trenta - 26-02-2015 - Letture: 898

Secondo appuntamento con il "BoB said so"

Internet: croce e delizia del wrestling

"Il wrestling professionistico è uno sport da compagnie itineranti. Trae spunto dalla lotta greco-romana, con l'aggiunta di prese e manovre spettacolari che derivano per buona parte da varie arti marziali e dall'uso, talvolta, di armi improvvisate. I protagonisti (wrestlers) sono atleti professionisti che si affrontano in incontri spettacolarizzati in vario modo per intrattenere il pubblico. I match sono predeterminati al fine di aumentare l'intrattenimento stesso."
Questa è la definizione che si trova su Wikipedia associata alla parola Wrestling. Come tutti voi sapete il wrestling è uno sport-intrattenimento che per molti di noi diventa una vera e propria arte; come direbbe il buon caro vecchio Stefano Benzi: "Il wrestling è poesia in movimento". Con il wrestling si possono creare e raccontare milioni di storie diverse: dal padre biologico che cerca di rubare il figlio del collega e amico al codardo che attacca il miglior amico alle spalle pur di arrivare a coronare il proprio sogno fino al ragazzo dalla faccia pulita che cerca di arrivare sul tetto del mondo con le sole e uniche forze che ha e che non molla fino all'ultimo secondo e respiro che ha da esalare. Tutto questo viene raccontato da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo ed ognuna di queste persone, ogni singolo essere umano, è l'ingranaggio di questa immensa e vastissima macchina che è il wrestling. Ogni singolo elemento di questo insieme è assolutamente prezioso per far si che la macchina giri e completi la sua opera finale, per arrivare ad un finale eccellente ed imprevedibile. Ogni pezzo ha un suo nome e un suo ruolo: il booker, il wrestler, l'arbitro, il Chairman, perfino il fan ha un suo ruolo e DEVE rispettarlo come tale.
Tutto questo preambolo serve semplicemente a far capire quanto la cosa più stupida e banale possa distruggere tutta questa "catena di montaggio" che è il wrestling e la parola in questione è: SPOILER.

Ma prima di entrare nei meandri dello spoiler e delle varie guerre scattate nel wrestling-web per questo, facciamo un picolo passo indietro, un passo di circa 10-15 anni indietro nel tempo e parliamo di come era la situazione wrestling a quel tempo. I miei primi ricordi non lucidissimi inerenti al wrestling si aggirano intorno alla fine degli anni '90 inizi anni 2000 in cui una pubblicità di un videogioco "spammata" ovunque su Italia 1 cominciava ad inserire il tarlo del wrestling nella mia mente e sicuramente saprete di che gioco parlo: WCW MAYHEM. Sì proprio quello! Una pubblicità devastante per la mente debole e facilmente influenzabile di un bambino... visto il commento del mitico Dan Peterson e le varie devastanti Spear di Goldberg che mi hanno letteralmente attaccato e incollato saldamente alla tv per mesi. Se poi ci si aggiunge la presenza di personaggi carismatici del calibro di Sting e Hogan nel segmento pubblicitario non può che uscirne fuori una droga per i più piccoli (e non solo). 
Ecco come vi dicevo tutto nacque da lì, anche se per qualche anno, non avendo Sky (all'epoca Stream TV o Tele+), non ebbi più notizie di tale sport, quel tarlo che si era facilmente insidiato nella mia testa era rimasto lì e si faceva sempre più grande e sempre più strada mangiando materia grigia e neuroni del mio cervello (portandomi all'attuale stato semi-vegetativo in cui verso oggi). Tutto ciò, quindi, esplose inevitabilmente nel tardo 2002, quando a casa del mio migliore amico, io e lui scoprimmo "WWE Smackdown!".
Mai programma televisivo fu più distruttivo e deleterio per le nostre vite! Mai più la nostra vita e il tempo libero sarebbero stati gli stessi! Da allora cominciammo a scoprire un mondo sempre più vasto e sempre più contorto che va dalle semplici regole di un match ai nomi più impronunciabili di ogni mossa derivante dal mondo della Lucha Libre messicana. Fu amore a prima vista. La visione di Brock Lesnar e The Undertaker (biker version) col commento di Dan Peterson prima e Valenti-Recalcati poi fu una visione divina... quasi mistica. Tutto ciò distrusse e pose fine alla nostra vita da bambini sani e mentalmente stabili ( e so che come me, molti di voi si rispecchiano in queste parole!).

Mettiamo fine ai miei trascorsi giovanili però e torniamo a parlare del wrestling di quegli anni. A quel tempo il wrestling era veramente visto come un qualcosa di mistico, non sto esagerando. Ogni vittoria, ogni promo, ogni angle veniva visto come un qualcosa di vero (almeno inizialmente) in cui rispecchare alcuni momenti di vita quotidiana e da cui prendere esempio (tipo il bullo a scuola o il litigio coi propri amici). Tutte cose che nella mente di un bambino vengono viste come cose realistiche e in cui la linea sottile tra finzione e realtà diventa ancora più flebile e invisibile, appunto per l'età che non consente di vedere le cose in maniera più matura. Penso che anche ognuno di voi sia stato un piccolo "mark" nella propria vita, anche solo per un giorno. Proprio a tal proposito vorrei spezzare una lancia in favore di tale categoria: i mark.

Cosa c'è di così meraviglioso e irrefrenabile nello "spezzare i sogni" di un bambino che segue il wrestling perchè John Cena è il migliore? Vi rende più maturi e socialmente più accettati il fatto di spoilerare e rovinare le convinzioni di un bambino (perchè a 10-12 anni quello si è ancora) che ama il pg di Cena o equivalenti? Per me non è altro che sintomo di grande stupidità e superficialità fare cose del genere perchè ognuno di noi credeva a Babbo Natale da piccolo eppure non siamo cresciuti così stolti mi pare...
Mark a parte, il fine per cui faccio tutto questo discorso è per dire che fino a 10-15 anni fa tutto ciò che si celava dietro al wrestling, dietro al match e dietro ai campioni era avvolto da un alone di mistero che rendeva il tutto più magico e intrattenitivo. Nessuno sapeva dei segreti di backstage, o almeno non i più clamorosi. Nessuno conosceva la vita privata di ogni wrestler. Nessuno sapeva per filo e per segno come doveva andare a finire un feud e perchè. Nessuno aveva idea di come uno show si sarebbe sviluppato, delle sue dinamiche e dei personaggi che ne erano coinvolti.
Detto così sembra che si vivesse nell'ignoranza più totale e non si potesse godere appieno dello spettacolo, ma così non era, anzi! Ogni singolo show, anche il più insulso Heat o Velocity era allegro, dinamico, convincente e soprattutto sorprendente! 
Cosa è rimasto di sorprendente ormai al giorno d'oggi? A parte la fine della Streak, tenuta ovviamente in gran segreto da tutti, per non rovinare uno show di importanza mondiale, cosa è rimasto?
Al giorno d'oggi viene spoilerata ogni singola mossa dell'universo WWE e non solo. Il ritorno di Sting rovinato così, il ritorno di Lesnar lo stesso, le vittorie alla Rumble idem. Cosa c'è ancora di così sorprendente e magico al giorno d'oggi che c'era anche 15 anni fa? Nulla... ecco cosa c'è.
Al giorno d'oggi tutti vogliamo stare al passo coi tempi, tutti abbiamo fame di sapere, tutti stiamo lì seduti davanti a quei pc come dei Buddha grassi a strafogarci di: news, spoiler, tapings, rumors. 
Internet ha dato un'enorme mano alla diffusione e alla propaganda del wreslting, ma è stato anche un enorme e grossissimo aiuto anche all'omicidio dell'effetto sorpresa.

Pensate a cosa sarebbe successo se in quel lontano 18 gennaio 1971 in quel di New York, tutto il pubblico presente avesse saputo che Bruno Sammartino stava per perdere il titolo... (per chi non lo sapesse in quella circostanza ci fu un gelido e duraturo silenzio simile a quello della fine della Streak).
Sarebbe stato un momento storico allo stesso modo? Per carità, il regno di 7 anni c'era lo stesso ma a livello emotivo la differenza era immane.
Pensate anche al più recente Lesnar vs Taker. Cosa sarebbe successo se alla vigilia si fosse sparsa la notizia della sconfitta del Deadman? O scattava una rissa nel pre-match in cui i suoi blindmark cercavano di impedirla... o la federazione sarebbe stata subissata da fischi e insulti fino a data da destinarsi.

In definitiva, credo che internet e il wrestling-web in generale siano un buon modo per approcciarsi al wrestling (altrimenti non ne farei parte), ma rimpiango i tempi andati in cui mi meravigliavo e avevo le stelline agli occhi per ciò che vedevo in tv. Non so voi ma io tornerei volentieri indietro almeno per un po :)

Grazie per l'attenzione e la pazienza (chi ne ha avuto) di leggere tutto. Alla prossima!

Articoli correlati
Nome e Cognome
Email valida
Username
Password
* Cliccando su REGISTRATI accetti le nostre regole sulla privacy
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X

Password dimenticata ? Inserisci il tuo indirizzo email e ti invieremo i dati di accesso

Email valida
ATTENZIONE: controllare sempre la cartella spam nella casella di posta, inquanto è possibile che alcuni provider inseriscano automaticamente la mail di attivazione in questa cartella.

CHIUDI
X
Powered by: World(129)