APRON RING

Dirty Deeds - Verita' scomode: il bello del tutti contro tutti

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by Marco Enzo Venturini

Dopo anni vissuti di assoli (ricordate il 'One vs All' del 2016?), questa incertezza in attesa della Royal Rumble solletica le fantasie.

Che 2017 sarà? Domanda lecita quella che si ponevano i fan della WWE alla vigilia della prima puntata di Raw e alla prima di SmackDown del nuovo anno, dopo le indicazioni contradittorie degli ultimi mesi di quello vecchio.

Soprattutto a Raw.

Se infatti nello show rosso è stata di tanto conclamato successo la faida per il titolo femminile tra Charlotte Flair e Sasha Banks, infatti, un motivo c'era ed era chiaro: le questioni inerenti alla cintura di campione universale non sono poi state così interessanti.

E non è così impossibile immaginarne i motivi: da agosto ci sono stati solo quattro uomini nell'orbita del main event, fatti girare in tutti i modi possibili ma solo quattro. Kevin Owens, il campione; Seth Rollins, il vecchio sfidante; Roman Reigns, il nuovo sfidante; Chris Jericho, l'amico del campione che in tantissime circostanze ci ha messo lo zampino permettendogli di conservare la cintura.

Poi, il vuoto.

La cintura secondaria dello show, quella di campione degli Stati Uniti, da settimane non è più al centro di nessuna faida: sparito Rusev, ormai confinato tra i segmenti comedy e gli squash con Enzo & Cass, l'attuale detentore Roman Reigns è ora primo contendente alla cintura universale.

Rendendo quella degli Usa praticamente una propaggine della storyline principale di Raw. Poi un po' di movimento (nemmeno troppo) nella divisione tag team (che spreco confinarvi i pur bravissimi Sheamus & Cesaro) e tantissimi match a senso unico.

Inclusa la vicenda che riguarda Sami Zayn e Braun Strowman, pur ben costruita.

Proprio per questo motivo la conclusione del primo 'Kevin Owens Show', quello andato in scena lunedì scorso a Tampa, in Florida, ci voleva proprio.

In previsione della Royal Rumble abbiamo visto un crescendo di emozioni e di contendenti: Chris Jericho, poi Goldberg, poi Roman Reigns, poi Brock Lesnar (rappresentato da Paul Heyman, certo), quindi Braun Strowman. E Goldberg e Roman Reigns, che si stavano guardando in cagnesco da diversi minuti, che uniscono le forze per abbattere il gigante con una doppia spear.

Bene.

Molto bene. Se proviamo a riavvolgere il nastro e a pensare al gennaio del 2016 troveremo un Roman Reigns vincitore designato della Rumble, nella dimenticabilissima invenzione del 'One vs All'. Ora invece abbiamo tanti atleti che possono a buon diritto considerarsi favoriti per prevalere nella rissa a 30 uomini.

Senza dimenticare quelli di SmackDown. Soprattutto è importante vedere Goldberg e Lesnar concentrati non solo sulle loro faccende personali, ma sulla WWE a tutto tondo. Del resto è la Royal Rumble, in palio c'è un match per il titolo.

Abbiamo le nostre questioni in sospeso? Aspetteranno, vincere la Rumble e andare per il titolo è più importante.

Diversa la situazione a SmackDown, dove tutto ormai è concentrato su AJ Styles vs John Cena.

Anzi no. Perché la questione inerente alla cintura intercontinentale dimostra che costruire una faida interessantissima anche per il titolo secondario si può, e anche con ottimi risultati. Forse ciò che mancava allo show blu era un ruolo che permettesse a Dolph Ziggler di esprimersi al meglio.

Ed ecco puntuale arrivare un turn heel che serviva come l'ossigeno. Sarà molto interessante vedere come lo Show Off si comporterà ora che è nella fazione in cui ha fatto vedere le cose migliori, quella dei cattivi.

Resta però il rimpianto di quello che poteva essere per oltre tre anni e non è mai stato, se non per periodi mai superiori a qualche mese. Questo ragazzo, che sul ring ci sa fare e anche con il microfono (basta vedere quello che combina negli show lontano dal ring WWE).

Per un lungo periodo è stato il face più tifato da un pubblico che sempre più con fatica supporta i face. Soprattutto quelli scelti dalla dirigenza di Stamford. Cosa poteva dare un Dolph buono ben costruito dalla WWE? Purtroppo ormai non lo sapremo più.

Basta l'auspicio che ora che è un cattivo venga gestito bene come non sempre è stato in passato.

E basta anche l'auspicio di una Royal Rumble, quella che sta arrivando, che potrebbe rivelarsi vibrante come non succede da anni.

E in una WWE che negli anni recenti ha spesso vissuto di assoli anche questo è molto, molto importante. .

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